(AGI) - CdV, 11 mar. - Ogni mattina, prima di entrare nellaCappella Sistina, i cardinali celebreranno la messanell'adiacente Cappella Paolina. A predisporre tuttol'occorrente per il rito - in particolare le 115 casule viola(tante quanti sono i porporati elettori) e i calici e lepissidi (quattro oltre quelli del celebrante che presiede lamessa) - sono i frati agostiniani della Sagrestia Pontificia."A loro - come spiega all'Osservatore Romano padre PaoloBenedik, custode del sacrario apostolico - spetta il compito diapprontare tutto il necessario per l'atto liturgico che ognigiorno precede le operazioni del conclave. Non a caso in questeore sono indaffarati a mettere a punto gli ultimi dettagli,curando soprattutto la preparazione delle casule, che sarannoquelle utilizzate per la prima volta durante la liturgia delmercoledi' delle Ceneri celebrata lo scorso 13 febbraio nellaBasilica di San Pietro". Prodotte da un'industriamanifatturiera di Napoli (la Serpone e company), sono stateaccuratamente sistemate e disposte in ordine in alcuni appositistand allestiti nell'Aula delle Benedizioni, dove i cardinalile indosseranno prima di recarsi nella Cappella Paolina. Toccaai frati agostiniani anche predisporre le ostie e il vino perla celebrazione, forniti dalle suore di San Giuseppe.Controllano poi che tutto sia ben stirato, piegato e ordinatoper l'inizio del conclave. Vanno e vengono dai tre locali incui si divide la Sagrestia Pontificia. Il primo e' quello'storico', collegato alla Cappella Sistina, nel quale si entraattraverso la porta alla destra dell'altare. Si apre sulla saladove avviene la vestizione del Pontefice appena eletto. E' lacosiddetta 'stanza del pianto', chiamata cosi' perche' latradizione vuole che in essa il Pontefice appena eletto possasciogliersi in lacrime per la commozione. Il locale si completacon altre tre sale su altrettanti piani, dove vengono custoditioggetti e paramenti sacri utilizzati durante i secoli dai Papinelle celebrazioni liturgiche. Si tratta di opere d'arteimmenso valore storico: ci sono le pianete appartenute a UrbanoVIII e Leone XII, i mantelli di Pio IX, Leone XIII e di altriPontefici, e il piviale di Urbano VIII. C'e' anche il paliottoutilizzato per ornare la parte frontale dell'altare dellaCappella Sistina durante il conclave, e decine di croci d'oro,candelabri, anelli, pissidi, calici, tiarie, mitre, piviali(celebre quello di Urbano VIII), pastorali, per un totale dioltre seimila oggetti. Tra le particolarita', i triregni di PioIX e Leone XIII, la mitria usata da Pio IX per la proclamazionedel dogma dell'Immacolata Concezione. Da questo locale storicosi passa alla sagrestia nuova, dove si conservano oggetti sacrie paramenti liturgici che vengono usati ancora oggi dalPontefice e dai concelebranti. Il terzo locale si trova nellaseconda loggia del Palazzo Apostolico, la celebre Lipsanoteca,che custodisce reliquie donate ai Papi in occasione dibeatificazioni e canonizzazioni dal XVII secolo a oggi. (AGI).