Parchimetri manomessi fruttano 50 euro al giorno
L'Adoc mette in guardia i cittadini romani dalla possibilita' di incappare nella "truffa del parchimetro". Alcuni di questi, infatti, risultano essere stati manomessi in modo da non restituire le monete inserite e non accettate dalla macchina, in quanto lo sportello per il recupero risulta bloccato da un bastoncino o da una graffetta. L'Associazione stima che con questo espediente ogni parchimetro frutta un "guadagno" di circa 50 euro al giorno, a pagare dazio sono solo i consumatori. L'Adoc consiglia a tutti gli utenti di verificare, prima di inserire il denaro, se lo sportello per il recupero monete e' perfettamente funzionante. In caso non lo fosse, si puo' provare a rimuovere l'ostacolo ma ad ogni modo e' bene segnalare l'accaduto ai Vigili Urbani, indicando il luogo dove e' posizionato il parchimetro e il numero identificativo dello stesso.
"Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di parchimetri manomessi, soprattutto nelle zone a piu' alta frequentazione e ricambio di veicoli, come Testaccio, San Giovanni, San Lorenzo - dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc - evidentemente, dopo la chiusura di Fontana di Trevi i malintenzionati hanno dovuto escogitare un altro modo per recuperare soldi in modo illegale. Una battuta, certo, ma il problema dei continui tentativi di danneggiare i cittadini rimane. Il Comune di Roma e l'Atac devono intensificare i controlli delle macchinette e, di concerto con le autorita', individuare i responsabili. Non basta aver dato la possibilita' di pagare il parcheggio online, non tutti hanno i mezzi o la capacita' per utilizzare questa modalita' di pagamento. I malviventi riescono a guadagnare anche una cinquantina di euro al giorno, e' inaccettabile che a rimetterci siano solo i cittadini onesti".
Roma, 10 giugno 2014