A seguito della denuncia da parte dell'Unione Nazionale Consumatori, l'Autorita' Antitrust ha disposto per Ge.Ri la sospensione di ogni attivita' diretta al recupero crediti con modalita' scorrette.
"Ge.Ri dovra' mettere fine ad ogni attivita' di recupero crediti con modalita' scorrette". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (http://ww.consumatori.it), esprimendo soddisfazione per la sospensione, da parte dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, di qualsiasi comportamento di Ge.Ri "che produca effetti negativi sui cittadini".
"Poche settimane fa -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)- denunciammo all'Autorita' una procedura di recupero crediti perlomeno anomala adottata dalla societa'; molti consumatori, infatti, segnalavano di aver ricevuto da Ge.Ri (per conto di Fastweb), solleciti di pagamento dai toni piuttosto aggressivi. Non solo nelle comunicazioni si fa riferimento a numerosi avvisi che in realta' i clienti non hanno mai ricevuto, ma per ammissione della stessa societa', si agisce per ottenere il pagamento di un importo di cui non si e' neanche sicuri (si legge, infatti, nella lettera: 'costatiamo che la Vostra posizione -salvo errori ed omissioni - rimane a tutt'oggi aperta')".
"Pagare i propri debiti e' un dovere -conclude il Segretario generale- ma dobbiamo anche accertarci che gli importi richiesti non siano gonfiati e che i modi usati dalle societa' di recupero crediti siano legittimi!"
Su questo argomento leggi il post di Massimiliano Dona sul blog AAA...Acquisti.
3 aprile 2014