Monitoraggio sui costi dei conti correnti in Italia, Fonte Patti Chiari. Costi alle stelle in continuo aumento, come da allegato. Grazie
- Indicatore sintetico per profilo a bassa operativita' - Conto ordinario - Tutte le banche
La verifica e' stata effettuata il 26 marzo 2014 sul sito www.pattichiari.it: Le 12 Banche in neretto hanno aumentato il costo; mentre le 15 Banche sottolineate in corsivo lo hanno diminuito. Rispetto alla rilevazione precedente: Banca Popolare di Vicenza, Cassa di Risparmio di Fano, Cassa di Risparmio di Loreto, Cassa dei Risparmi di Forli' e della Romagna, Cassa di Risparmio del FVG, Cassa Risparmio Veneto e Credito Emiliano Spa non sono presenti.
- Banche: sempre piu' alti costi conti correnti annui, 371 euro in Italia, contro 114 media Ue, nonostate regalo 7,5 miliardi euro da decreto Imu Bankitalia, 450 milioni dividendi annui. Meno cara Bnl con 238 euro; piu' cara Bper con 754 euro; +144 punti base spread mutui.
Con il concorso del contiguo controllore, senza accontentarsi di 7,5 miliardi di euro ricevute in regalo per decreto da rivalutazione quote Bankitalia (450 milioni di euro di dividendi annui), le banche continuano a spennare e taglieggiare i correntisti con costi, spese, tassi e commissioni proibitivi, che portano un conto corrente a costare in Italia 371,20 euro l'anno, contro una media europea di 114 euro.
Uno stillicidio infinito di aumenti e ritocchi che ha fatto lievitare del 20% in media i costi delle operazioni negli ultimi 12 mesi: pagare le utenze allo sportello costa 3 euro invece di 2,5; prelevare contanti allo sportello piuttosto che al Bancomat, costa 2 euro (+0,50 centesimi); bonificare un conto sulla propria banca arrivato a 4 euro contro i 3,5 euro; 4,50 se ad altra banca contro i precedenti 4 euro; chiedere l'estratto conto costa 1 euro contro 0,50 centesimi; prelevare contante da sportelli automatici di altre banche 2,10 euro (+10 centesimi); i costi di gestione di un portafoglio titoli arrivati a 55 euro (+5 euro).
Elevati i costi per il bancomat: 10,00 euro al MPS; 13 euro alla BNL (che resta la banca meno cara con 238 euro l'anno); 15, 90 per la Banca Popolare Emilia Romagna (la piu' cara in assoluto con una stangata di 754 euro l'anno); 12 per Intesa Sanpaolo. Infine il differenziale sui tassi per i mutui e' di 144 punti base (4,75% in Italia contro 3,31% media Ue), che porta i consumatori italiani a pagare un pizzo di 24.000 euro per ogni mutuo trentennale di 100.000 euro.
- Credito al consumo e mutui. Differenziale tassi medi bancari a famiglie in area Euro e in Italia su credito al consumo e mutui. Fonte Boll.no BCE n° 14 del 10-3-2014 pag. 40.
|
| Tassi in Italia | Tassi Area euro | Differenziale Italia-Eurolandia |
Gennaio 2014 | Credito al consumo | 7,30 | 6,07 | + 123 |
Mutui | 4,75 | 3,31 | + 144 |
Se il presidente del Consiglio Matteo Renzi, non vuole continuare (come i due governi precedenti Monti-Letta) a fungere da fedele maggiordomo dei banchieri, ha il dovere di affrontare la questione della 'piovra bancaria', che tramite il concorso diretto di Bankitalia, avviluppa e stritola con i suoi tentacoli ,famiglie, imprese e giovani (24.000 euro in piu' per un mutuo prima casa), usurandole e saccheggiandole , soffocando in tal modo la ripresa dello sviluppo economico e l'uscita dalla crisi e dalla forte recessione.
Elio Lannutti (Adusbef) - Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
27 marzo 2014