... E PER LA CORTE EUROPEA SONO AIUTI DI STATO ANCHE I SOLDI ELARGITI DA SOCIETA' CONTROLLATE DALLO STATO
E' stato inviato oggi l'esposto del Codacons alla Commissione Europea, nel quale l'associazione dei consumatori denuncia il coinvolgimento di Poste Italiane nella vicenda Alitalia come un illegittimo aiuto di stato.
Si legge nell'esposto:
"Un "aiuto di Stato", rilevante ai sensi della normativa dell'Unione Europea, e' un'agevolazione (sotto qualsiasi forma) concessa senza corrispettivo dallo Stato o mediante risorse statali, a soggetti, che svolgono attivita' economica su un determinato mercato, conferendo loro un vantaggio, in grado di incidere sugli scambi interni e di falsare o minacciare di falsare la concorrenza. A tal uopo la scrivente Associazione intende manifestare gravi preoccupazioni alla luce del possibile intervento di Poste Italiane S.p.a. nell'operazione Alitalia attraverso un esborso di 75 milioni di euro e l'acquisizione di una quota di Alitalia pari al 25%. Tale acquisizione azionaria non appare certamente come un affare per Poste dal momento che Alitalia, secondo il codice civile e le norme dell'ENAC, dovrebbe dimostrare continuita' aziendale e quindi prova di non essere insolvente o illiquida, pertanto tale intervento potrebbe configurarsi come un aiuto attraverso risorse statali sotto la veste di acquisto di titoli. Infatti Poste Italiane s.p.a. e' una societa' per azioni il cui assetto proprietario vede la partecipazione totalitaria del Ministero dell'economia e delle finanze e le attivita' di controllo contabile sono affidate a una Societa' di Revisione e soggette al controllo della Corte dei Conti sulla gestione del bilancio e del patrimonio.
Occorre poi sottolineare come la decisione in merito all'intervento su Alitalia non sia stata decisa dal CdA di Poste Italiane, ma direttamente in ambienti politici, circostanza che potrebbe in futuro invalidare l'operazione. In 10 anni l'Alitalia e' costata ai contribuenti circa 5 miliardi e 187 milioni di euro; ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio in passivo; il titolo azionario nel 2001 valeva 8,5 euro, oggi vale 0,4 euro.
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In materia di Aiuti di Stato la Commissione europea ha gia' in passato deferito l'Italia alla Corte di giustizia per il mancato rispetto di una sentenza che impone il recupero di aiuti illegali. La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia per non aver eseguito una decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea che ordina il recupero di aiuti di Stato illegali e incompatibili da imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico.
Il Codacons ha dunque chiesto alla Commissione Europea "di svolgere ogni opportuna indagine in considerazione a quanto sopra evidenziato, disponendo tutti i controlli del caso al fine di verificare, nella fattispecie, se lo stanziamento di risorse pubbliche a favore del Gruppo ALITALIA da parte di POSTE ITALIANE S.P.A. di proprieta' del Ministero dell'Economia e delle Finanze sia avvenuto nel rispetto delle regole in materia di aiuti di Stato ex artt.107-108-109 trattato CE, al fine di garantire il funzionamento del mercato interno, per una migliore allocazione delle risorse pubbliche e ad una parita' di trattamento delle imprese, siano esse pubbliche o private".
L'associazione sottolinea poi come gia' in passato la Corte di Giustizia Europea si sia espressa sugli aiuti concessi da societa' a partecipazione statale. L'impresa e' sicuramente pubblica, ai fini della concessione degli aiuti di stato, quando i pubblici poteri abbiano il controllo maggioritario dei suoi organi in ragione della partecipazione azionaria, del possesso di quote o della titolarita' dei poteri organizzatori loro conferiti.
La Corte di giustizia ha inoltre chiarito che la distinzione tra aiuti concessi dagli Stati e mediante risorse statali "e' intesa [...] a ricomprendere nella nozione di aiuto non solo gli aiuti direttamente concessi dagli Stati ma anche quelli concessi da enti pubblici o privati, designati o istituiti dagli Stati" (CGCE, Viscido, cit., n. 13 e in precedenza cfr. CGCE, 24 gennaio 1978, C-82/77, Van Tiggele, in Racc.1978, I-25, n. 24-25; CGCE17 marzo 1993, C-72-73/91, Sloman Neptune, in Racc.1993, I-887, n. 19; Stardust Marine , cit., n. 23).
14 ottobre 2013