(AGI) - Città del Vaticano, 9 set. - La netta affermazione dell’Alternative für Deutschland (AfD) nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt ha provocato una delle reazioni più dure mai espresse dalla Chiesa cattolica tedesca nei confronti della destra radicale. Il presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, mons. Heiner Wilmer, ha dichiarato di essere rimasto “senza parole” davanti al risultato elettorale, ma ha assicurato che la Chiesa non arretrerà di fronte all’avanzata dell’ideologia etno-nazionalista.
“Le elezioni hanno mostrato senza mezzi termini come un partito radicale sia stato legittimato democraticamente dalla volontà degli elettori. Sono rimasto senza parole, ma sono determinato a proseguire il mio operato”, ha dichiarato Wilmer durante l' assemblea annuale dei vescovi a Berlino. Il passaggio più significativo del suo intervento riguarda il giudizio teologico e morale sull’AfD.
Secondo il presule, il partito promuove una concezione “völkisch”, cioè fondata sul nazionalismo etnico, incompatibile con la fede cristiana. “Non c’è posto per questa ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam.” Le parole di Wilmer non rappresentano una presa di posizione isolata, ma si inseriscono nella linea ufficiale della Conferenza Episcopale. Già nel documento dottrinale approvato dai vescovi tedeschi nel 2024 era stato affermato che il nazionalismo etnico nega l’uguale dignità di ogni persona e che le formazioni politiche ispirate a tale ideologia non possono costituire un luogo di impegno per i cristiani né essere compatibili con incarichi ecclesiali. (AGI)
Vescovi tedeschi, “ideologia AfD non ha posto in casa di Dio”
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