(AGI) - Bruxelles, 3 lug. - L'Unione europea ha sanzionato sei individui coinvolte nell'avvelenamento e nella morte dell'oppositore russo Aleksej Navalny.
Il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive a sei individui russi coinvolti nello sviluppo di armi chimiche, in particolare l'epibatidina. Questa tossina è stata rinvenuta in campioni prelevati dal corpo di Alexei Navalny dopo la sua morte in una colonia penale russa, il 16 febbraio 2024, portando alla conclusione che l'avvelenamento da epibatidina sia stata con ogni probabilità la causa del decesso.
Gli individui elencati oggi sono scienziati e ricercatori operanti in ambito militare. Alcuni di loro hanno lavorato presso il Centro Scientifico Signal (noto anche come SC Signal), dove hanno condotto ricerche e pubblicato articoli sulla sintesi dell'epibatidina, partecipando così al suo sviluppo come arma chimica. Tra questi figura Igor Babkin, responsabile del laboratorio di SC Signal.
Inoltre, il Consiglio ha inserito nell'elenco Irina Derevyagina, analista di ricerca chimica presso l'Istituto statale di ricerca di chimica organica e tecnologia (GosNIIOKhT) russo, che riveste un ruolo centrale nel programma russo di armi chimiche, e Mikhail Gutsalyuk, capo del dipartimento per l'organizzazione del lavoro scientifico e la formazione del personale scientifico e pedagogico presso l'Accademia militare di difesa radiologica, chimica e biologica. (AGI)
Ue: sanzioni a 6 individui coinvolti in avvelenamento Navalny
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