(AGI) - Bruxelles, 8 giu. - Gli aiuti saranno erogati sotto forma di pagamenti variabili nell'ambito di contratti per differenza bilaterali (CfD), che prevedono un bonus per ogni kWh di energia elettrica prodotto e immesso in rete, sulla base di un cosiddetto prezzo di riferimento. In sostanza, se i prezzi di mercato dell'energia elettrica saranno inferiori al prezzo di riferimento, lo Stato pagherà la differenza. Se saranno superiori, le imprese rimborseranno la differenza.
I CfD avranno una durata di 20 anni. Gli aiuti saranno concessi sulla base di una procedura di gara "trasparente e non discriminatoria", si legge nella nota della Commissione europea, in cui i beneficiari presenteranno offerte sul prezzo di riferimento necessario per la realizzazione di ciascun singolo progetto. Le autorità italiane organizzeranno una procedura competitiva separata per le tecnologie solari ed eoliche con capacità superiore a 1 MW, in cui i richiedenti dovranno rispettare ulteriori criteri di preselezione a zero netto, ai sensi dei regolamenti europei. Gli impianti con capacità inferiore a 1 MW potranno invece beneficiare direttamente degli aiuti, senza partecipare a una procedura di gara. Il budget di 23 miliardi di euro della misura si basa su stime dei prezzi di mercato e il sostegno netto effettivo potrebbe essere considerevolmente inferiore in caso di prezzi di mercato superiori alle aspettative. (AGI)
Ue: ok a 23 mld da Italia per sostegno energia da rinnovabili
AGGIORNAMENTO 11:51
(AGI) – Bruxelles, 8 giu. – La Commissione europea ha approvato, nell'ambito del quadro degli aiuti di Stato del Clean Industrial Deal, un piano italiano da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal. È quanto si legge in un comunicato dell'esecutivo europeo.
La misura, precisa la Commissione europea, "contribuirà alla transizione verso un'economia a zero emissioni nette e al raggiungimento dell'obiettivo in materia di energie rinnovabili fissato a livello Ue per il 2030". Nello specifico, il piano italiano mira a sostenere la costruzione di impianti che generano energia elettrica utilizzando energia eolica onshore, solare, idroelettrica e biogas. Gli impianti dovrebbero aggiungere un totale di 37,15 GW di capacità di energia elettrica rinnovabile, pari a circa il 48% dell'attuale capacità di fonti rinnovabili in Italia.
La misura, continua il comunicato dell'esecutivo europeo, "contribuirà in modo significativo all'obiettivo di decarbonizzazione dell'Italia, che prevede di raggiungere il 39,4% del consumo finale lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030" e "contribuirà a ridurre i prezzi dell'energia elettrica e la dipendenza dell'Unione dalle importazioni energetiche, in linea con gli obiettivi definiti nel Clean Industrial Deal e nel piano Repower Eu".(AGI)
AGGIORNAMENTO 11:51
(AGI) - Bruxelles, 8 giu. - Gli aiuti saranno erogati sotto forma di pagamenti variabili nell'ambito di contratti per differenza bilaterali (CfD), che prevedono un bonus per ogni kWh di energia elettrica prodotto e immesso in rete, sulla base di un cosiddetto prezzo di riferimento. In sostanza, se i prezzi di mercato dell'energia elettrica saranno inferiori al prezzo di riferimento, lo Stato pagherà la differenza. Se saranno superiori, le imprese rimborseranno la differenza.
I CfD avranno una durata di 20 anni. Gli aiuti saranno concessi sulla base di una procedura di gara "trasparente e non discriminatoria", si legge nella nota della Commissione europea, in cui i beneficiari presenteranno offerte sul prezzo di riferimento necessario per la realizzazione di ciascun singolo progetto. Le autorità italiane organizzeranno una procedura competitiva separata per le tecnologie solari ed eoliche con capacità superiore a 1 MW, in cui i richiedenti dovranno rispettare ulteriori criteri di preselezione a zero netto, ai sensi dei regolamenti europei. Gli impianti con capacità inferiore a 1 MW potranno invece beneficiare direttamente degli aiuti, senza partecipare a una procedura di gara. Il budget di 23 miliardi di euro della misura si basa su stime dei prezzi di mercato e il sostegno netto effettivo potrebbe essere considerevolmente inferiore in caso di prezzi di mercato superiori alle aspettative. (AGI)