Ultime Notizie Online | Agenzia Giornalistica Italia | AGI

SCHEDA: Ucraina: Syrsky, generale fedele che rischia il posto

Estero

(AGI) - Roma, 21 lug. - Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, artefice di alcune delle più importanti operazioni militari di Kiev dall'inizio dell'invasione russa, è sempre più al centro delle indiscrezioni su una possibile sostituzione, mentre cresce lo scontro con l'ala più giovane e riformista dell'esercito.
Secondo diversi media ucraini e internazionali, un eventuale cambio al vertice arriverebbe in una fase in cui l'Ucraina ha rallentato sensibilmente l'avanzata delle forze russe e ha intensificato gli attacchi in territorio russo e nelle aree occupate.
Sessantenne, nato in Russia e formatosi nelle scuole militari di Mosca, Syrsky non è mai riuscito a scrollarsi di dosso la reputazione di generale dalla mentalità sovietica. I suoi critici lo accusano di prestare scarsa attenzione alle perdite umane, tanto da attribuirgli il soprannome di "macellaio". "È molto duro, ma un comandante dell'esercito deve esserlo", aveva dichiarato all'Afp un alto funzionario ucraino dopo la sua nomina, nel febbraio 2024. La crescente pressione sul generale si è accentuata dopo la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, voluta dal presidente Volodymyr Zelensky. Fedorov, 35 anni, proveniente dal settore tecnologico e nominato all'inizio dell'anno per modernizzare le forze armate, sosteneva un massiccio impiego delle nuove tecnologie e dei droni e una profonda riorganizzazione dell'esercito. La sua rimozione ha provocato manifestazioni di protesta che hanno chiesto il suo ritorno e le dimissioni di Syrsky. Dopo l'allontanamento dal governo, Fedorov ha accusato il comandante in capo di aver bloccato "tutte le iniziative" del suo team. Syrsky ha respinto le accuse, sostenendo che "una guerra si vince con il lavoro concreto, non con lo spettacolo mediatico". (AGI)

AGGIORNAMENTO 13:38

(AGI) - Roma, 21 lug. - Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, artefice di alcune delle più importanti operazioni militari di Kiev dall'inizio dell'invasione russa, è sempre più al centro delle indiscrezioni su una possibile sostituzione, mentre cresce lo scontro con l'ala più giovane e riformista dell'esercito.
Secondo diversi media ucraini e internazionali, un eventuale cambio al vertice arriverebbe in una fase in cui l'Ucraina ha rallentato sensibilmente l'avanzata delle forze russe e ha intensificato gli attacchi in territorio russo e nelle aree occupate.
Sessantenne, nato in Russia e formatosi nelle scuole militari di Mosca, Syrsky non è mai riuscito a scrollarsi di dosso la reputazione di generale dalla mentalità sovietica. I suoi critici lo accusano di prestare scarsa attenzione alle perdite umane, tanto da attribuirgli il soprannome di "macellaio". "È molto duro, ma un comandante dell'esercito deve esserlo", aveva dichiarato all'Afp un alto funzionario ucraino dopo la sua nomina, nel febbraio 2024. La crescente pressione sul generale si è accentuata dopo la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, voluta dal presidente Volodymyr Zelensky. Fedorov, 35 anni, proveniente dal settore tecnologico e nominato all'inizio dell'anno per modernizzare le forze armate, sosteneva un massiccio impiego delle nuove tecnologie e dei droni e una profonda riorganizzazione dell'esercito. La sua rimozione ha provocato manifestazioni di protesta che hanno chiesto il suo ritorno e le dimissioni di Syrsky. Dopo l'allontanamento dal governo, Fedorov ha accusato il comandante in capo di aver bloccato "tutte le iniziative" del suo team. Syrsky ha respinto le accuse, sostenendo che "una guerra si vince con il lavoro concreto, non con lo spettacolo mediatico". (AGI)

ADV

AGGIORNAMENTO 13:38

(AGI) - Roma, 21 lug. - Considerato da molti un militare di assoluta lealtà nei confronti del presidente, Syrsky rappresenta per Zelensky una figura priva di ambizioni politiche. "Il mio lavoro è la guerra. Non ho alcuna ambizione politica. Mi dedico alla guerra 24 ore su 24, sette giorni su sette", ha scritto il generale in un articolo pubblicato lunedì. Secondo l'analista Anatolii Oktysiuk del centro studi KI, Syrsky "si adatta sempre alla volontà di Zelensky" e ha costruito "un sistema in cui iniziativa e indipendenza vengono soffocate a favore della promozione di una cerchia di generali fedeli". Diversamente dal suo predecessore Valerii Zaluzhnyi, molto popolare e poi nominato ambasciatore a Londra, Syrsky "non è un uomo politico", comunica poco e parla con difficoltà l'ucraino.
Nato nel 1965 nella regione russa di Vladimir, Syrsky si è formato nell'Accademia dell'Armata Rossa di Mosca e negli anni Ottanta è stato inviato in Ucraina. Dopo il crollo dell'Urss ha scelto di entrare nelle forze armate ucraine. I suoi genitori e il fratello vivono ancora in Russia e, secondo quanto riferito in passato dallo stesso fratello, i rapporti familiari si sono interrotti da tempo. I suoi sostenitori gli attribuiscono il merito di aver impedito il collasso del fronte nonostante l'inferiorità numerica e di mezzi rispetto alla Russia. Nel 2022 guidò la difesa di Kiev e la controffensiva nella regione di Kharkiv, mentre nell'agosto 2024 orchestrò l'incursione nella regione russa di Kursk, respinta dalle forze di Mosca dopo nove mesi. Secondo l'analista Volodymyr Fesenko, Zelensky avrebbe bisogno di "una versione più giovane di Syrsky": un comandante "più flessibile, più comunicativo e capace di ottenere maggiore consenso nella società". Tra i nomi che circolano per un'eventuale successione figura quello dell'attuale comandante delle forze congiunte, Mykhailo Drapatyi, 43 anni. (AGI)

---- BRA | © 2026 agi
I fatti che arrivano PRIMA. Scarica l’app dallo store.