(AGI) - Erevan, 4 mag. - La Comunità Politica Europea è un forum informale istituito nel 2022, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, su impulso del presidente francese Emmanuel Macron. L'obiettivo è allargare la rete diplomatica dell'Unione Europea allo scopo di dimostrare che Mosca e il suo alleato bielorusso sono sempre più isolati anche all'interno della tradizionale sfera d'influenza del Cremlino. Tra le 47 nazioni che fanno parte della Comunità non vi sono infatti solo i microstati troppo piccoli per trovar spazio tra i 27 - come Andorra, San Marino o il Liechtenstein - e i Paesi balcanici candidati all'adesione ma anche Armenia, Azerbaigian e Georgia, oltre alla Turchia, oggi un peso massimo della diplomazia, e alla stessa Ucraina. Lo scopo di questi summit non è prendere decisioni ma costruire un nuovo spazio di dialogo e cooperazione in grado di consentire scambi tra cancellerie che non hanno frequente occasione di un confronto faccia a faccia. L'ambizione è nondimeno tracciare i confini di quella che sarà l'Europa di domani, se non di dopodomani, "più sovrana", come ha detto Macron atterrando ieri nella capitale armena.
È particolarmente significativo che l'ottavo vertice della Comunità Politica Europea si svolga a Erevan. Il rifiuto di Mosca di intervenire a sostegno dell'Armenia nello scontro con l'Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh, nonostante sulla carta la Russia e l'ex repubblica sovietica facciano parte di un'alleanza difensiva, ha provocato un deciso raffreddamento dei rapporti tra i due Paesi. Pur cercando di non irritare il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha infatti avviato il cammino verso un'adesione all'Unione Europea che potrebbe richiedere decenni. (AGI)
SCHEDA = Cosa è e a cosa serve la Comunità Politica Europea
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