Ultime Notizie Online | Agenzia Giornalistica Italia | AGI

Ravetto lascia Lega e va con Vannacci.'Presto altri ingressi'

Politica

(AGI) - Roma, 19 mag. - "Da uno a dieci mi dispiace uno, ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito vuol dire che non ci merita", si sfoga Claudio Borghi. "Non eravamo a conoscenza di questa sua volontà ma era abbastanza noto che io e lei non avessimo molto in comune".
In via Bellerio c'è poi chi ricorda il video, girato su tutte le chat leghiste, in cui Ravetto trattava con modi maldestri una giornalista che non l'aveva riconosciuta alla testa del corteo organizzato in occasione della manifestazione dei Patrioti europei, il 18 aprile a Milano. Chi guiderà il dipartimento Pari opportunità ora?, si chiedono i leghisti. E Simonetta Matone alza subito la mano in Transatlantico e si offre volontaria. 
Sull'altro fronte, il partito di Vannacci festeggia il nuovo ingresso, in attesa che ne arrivino altri. L'obiettivo, ambizioso, potrebbe essere il raggiungimento dei dieci deputati per costituire una componente nel gruppo Misto, che dà diritto a ricevere i fondi riconosciuti dalla Camera. Ed è polemica a distanza tra Ziello e la vice segretaria leghista Silvia Sardone. "Quando si avvicinano le elezioni politiche un passaggio da un partito all'altro è tipico", minimizza l'eurodeputata leghista. "Con l'attuale sistema di liste bloccate i passaggi avvengono per opportunità. Mi sembra un dato fattuale. Evidentemente Laura Ravetto non avrà avuto sufficienti garanzie dalla Lega", ipotizza Sardone. "Non sapevo che Sardone facesse anche le liste - la gela Ziello -. Evidentemente, ormai, anche questa prerogativa del segretario è stata appaltata ad altri - aggiunge -. Pensasse alle questioni del suo partito che, da un lato, predica tolleranza zero verso l'islamizzazione in corso e dall'altro candida nelle proprie liste di alcuni comuni in Lombardia e in Piemonte chi inneggia ad Allah. Più parla lei e più fa perdere voti a Salvini".(AGI) 

AGGIORNAMENTO 16:33

(AGI) - Roma, 19 mag. - La decisione era nell'aria da tempo ma è stata maturata sabato. A Viareggio Laura Ravetto ha incontrato Roberto Vannacci e chiuso l'accordo per un suo passaggio a Futuro nazionale. Dopo sei anni la deputata cuneese lascia, quindi, la Lega, partito in cui era approdata dopo una lunga esperienza parlamentare e al governo, come sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, in Forza Italia. Inutili i tentativi di Matteo Salvini di fermarla. Fino all'ultimo ci sarebbero stati contatti con il segretario leghista, compresa una telefonata last minute in mattinata, poco prima dell'annuncio dell'addio, fatto trapelare su 'Repubblica.it'.
Il partito del generale, in cerca di un "volto televisivo", la corteggiava da tempo. Salgono così a quattro i deputati di Fnv, iscritti al gruppo Misto della Camera. Insieme a Ravetto, ci sono i due ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, oltre all'ex FdI Emanuele Pozzolo. Ma altri sarebbero "congelati", spiega una fonte vicina al generale, e la prossima settimana si attendono "nuovi ingressi", non solo provenienti dalla Lega ma anche da altri partiti di centrodestra. E' la conferma dell'attrattività del nostro messaggio politico, si spiega, e della mancanza di coerenza della Lega di Salvini, che "continua perdere pezzi". Massimo riserbo dei vannacciani sui nomi, ma in Transatlantico si parla del leghista Erik Pretto e gli ex leghisti appena passati a FI, Davide Bergamini e Attilio Pierro.
"Accolgo con grande piacere Laura Ravetto all’interno di Futuro nazionale. Si tratta di una personalità politica di consolidata esperienza, con cinque legislature in Parlamento e ruoli di rilievo ricoperti nel corso della sua attività istituzionale, fra cui quello di sottosegretario ai rapporti col parlamento nel 2010 e responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia nel 2019", festeggia Vannacci. "Sono certo - prosegue il generale - che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all’evoluzione di Futuro nazionale. La formalizzazione dell’ingresso e le dichiarazioni ufficiali avverranno giovedì a Salsomaggiore Terme, in occasione dell’evento ‘Guerra e Pace’, in programma alle 21".
Quanto alla Lega, non si può dire che l'addio di Ravetto susciti grandi rimpianti nel partito. I rapporti si erano sfaldati da mesi, in particolar modo dopo che, verso la fine dello scorso anno, era sfumata l'ipotesi di una sua nomina alla presidenza di Arera. Certamente, però, tra gli ex lumbard c'è tanta amarezza. "Poteva partecipare a una riunione del gruppo e comunicarlo a tutti, invece che dirlo ai giornali", commenta un deputato, "almeno ci avrebbe messo la faccia". C'è poi chi ricorda un vecchio detto di Umberto Bossi: "In politica chi tradisce una volta tradisce sempre". Ma anche chi ridimensiona l'uscita di una deputata che, si fa notare, si mostrava recalcitrante nel versare il dovuto contributo al partito (si parla di diverse migliaia di euro non versate) e che rischiava comunque di non essere ricandidata. (AGI) 

ADV

AGGIORNAMENTO 16:33

(AGI) - Roma, 19 mag. - "Da uno a dieci mi dispiace uno, ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito vuol dire che non ci merita", si sfoga Claudio Borghi. "Non eravamo a conoscenza di questa sua volontà ma era abbastanza noto che io e lei non avessimo molto in comune".
In via Bellerio c'è poi chi ricorda il video, girato su tutte le chat leghiste, in cui Ravetto trattava con modi maldestri una giornalista che non l'aveva riconosciuta alla testa del corteo organizzato in occasione della manifestazione dei Patrioti europei, il 18 aprile a Milano. Chi guiderà il dipartimento Pari opportunità ora?, si chiedono i leghisti. E Simonetta Matone alza subito la mano in Transatlantico e si offre volontaria. 
Sull'altro fronte, il partito di Vannacci festeggia il nuovo ingresso, in attesa che ne arrivino altri. L'obiettivo, ambizioso, potrebbe essere il raggiungimento dei dieci deputati per costituire una componente nel gruppo Misto, che dà diritto a ricevere i fondi riconosciuti dalla Camera. Ed è polemica a distanza tra Ziello e la vice segretaria leghista Silvia Sardone. "Quando si avvicinano le elezioni politiche un passaggio da un partito all'altro è tipico", minimizza l'eurodeputata leghista. "Con l'attuale sistema di liste bloccate i passaggi avvengono per opportunità. Mi sembra un dato fattuale. Evidentemente Laura Ravetto non avrà avuto sufficienti garanzie dalla Lega", ipotizza Sardone. "Non sapevo che Sardone facesse anche le liste - la gela Ziello -. Evidentemente, ormai, anche questa prerogativa del segretario è stata appaltata ad altri - aggiunge -. Pensasse alle questioni del suo partito che, da un lato, predica tolleranza zero verso l'islamizzazione in corso e dall'altro candida nelle proprie liste di alcuni comuni in Lombardia e in Piemonte chi inneggia ad Allah. Più parla lei e più fa perdere voti a Salvini".(AGI) 

---- FED | © 2026 agi
I fatti che arrivano PRIMA. Scarica l’app dallo store.