(AGI)- Roma, 7 lug. - Il pm di Roma Edoardo De Santis - che ha ereditato il fascicolo da Carlo Villani, oggi procuratore a Velletri -, contesta anche il reato di strage all'imprenditore e giornalista Valter Lavitola, indagato nel procedimento sull'attentato a Sigfrido Ranucci dell'ottobre scorso a Pomezia. Si legge nel decreto di perquisizione di 7 pagine a carico di Lavitola e altre 6 persone eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dai colleghi del Gruppo Frascati.
Lavitola è considerato, insieme all'intermediario Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni, il mandante dell'azione criminosa. Lavitola ha dato mandato a Clesio Tavares di "individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all'abitazione del giornalista" e sempre Lavitola il 16 settembre, un mese prima dell'attentato, ha effettuato con Tavares un sopralluogo "nei pressi dell'abitazione" del conduttore di Report. (AGI)
Ranucci: pm contestano a Lavitola il reato di strage
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