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Rai: presidenti Camere in campo ma muro contro muro Vigilanza

Politica

(AGI) - Roma, 7 lug. - Step by step. Prima la richiesta dei nomi, poi i passi successivi qualora non si dovesse sbloccare lo stallo in Vigilanza Rai, fino all'ipotesi di ricorrere a quanto previsto dai regolamenti di Camera e Senato, ovvero la nomina diretta dei nuovi componenti. Ma per ora, appunto, un passo alla volta: i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana hanno inviato ai capigruppo una lettera per chiedere che, entro domani, mercoledì 8 luglio, indichino i nomi dei deputati e senatori per ripristinare la commissione di Vigilanza Rai, dopo le dimissioni in blocco di presidente e commissari di opposizione, a cui sono seguite le dimissioni anche degli esponenti di maggioranza. Ma le forze di minoranza hanno già fatto sapere che non procederanno all'indicazione dei propri componenti, mentre sono attesi per domani i nomi del centrodestra. La 'mossa' successiva dei vertici dei due rami del Parlamento non sarà all'insegna - in questa fase - di una forzatura e, dunque, viene spiegato, si procederà per gradi, magari 'concedendo' uno o due giorni di riflessione prima di passare allo step successivo. E cioè inviare una nuova lettera ai gruppi - di fronte al perdurare dello stallo in Vigilanza Rai - in cui appunto non verrebbe escluso il ricorso alla scelta diretta dei componenti. Le opposizioni, però, non demordono: subito l'applicazione del Media freedom act e resettare tutto sulla presidenza Rai. In altre parole, la maggioranza deve togliere dal tavolo il nome voluto da Forza Italia di Simona Agnes. E se - viene sottolineato - Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa dovessero procedere con le nomine per la Vigilanza, le minoranze sono pronte a rinnovare le dimissioni. Insomma, un cortocircuito che è destinato a bloccare a lungo la commissione. "A quel punto - l'interrogativo che circola nel centrodestra - che cosa dirà il capo dello Stato, Sergio Mattarella? Sarà chiaro che a volere l'impasse è l'opposizione...". Un tentativo di mediazione è stato messo in campo dal presidente del Senato che, intervistato a un evento lo scorso weekend, ha ricordato la sua proposta avanzata "per uscire dallo stallo. Come sempre ci vuole un compromesso. Dico al centrodestra: ritirate Agnes. Dico alla sinistra: volete un presidente di garanzia? Fate una rosa di nomi che la sottopongo io al centrodestra e provo anche a cercare un nome di garanzia. Non potete però chiedermi che per fare entrare uno di garanzia ne debba uscire uno di centrodestra che fa perdere l'equilibrio dei numeri". Parole e mediazione "tardive" per le opposizioni. "La maggioranza ha bloccato la Vigilanza Rai per quasi due anni. Ora qualsiasi accelerazione sarebbe strumentale", affermano i 5 stelle, "non daremo alcun nome ma appare evidente la strategia della destra basata su quanto hanno fatto in commissione Covid, con l'obiettivo di occupare anche la vigilanza Rai. Se lo facessero si assumerebbero una responsabilità enorme. Saremmo di fronte a un golpe parlamentare", concludono. "Dovremmo evitare il muro contro muro e fare tutti uno sforzo per superare questo stallo", l'invito di Maurizio Lupi di Noi moderati. (AGI)

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