(AGI) - Palermo, 7 ott. - La multinazionale Pfizer ha confermato la chiusura definitiva del reparto penicilline a Catania e l'avvio dei licenziamenti collettivi per circa 330 lavoratori su un organico di 550 dipendenti, al termine della procedura prevista a dicembre dalla Legge 234/2021. Lo affermano i sindacati il giorno dopo l'incontro che si è tenuto ieri al Mimit. L'azienda, spiegano, ha inoltre escluso nuovi investimenti di sviluppo per riassorbire il personale, limitando gli interventi alla sola manutenzione e digitalizzazione della linea sterile. “Abbiamo apprezzato la contrarietà del Mimit che ha rifiutato la gestione passiva degli esuberi e ha chiesto di estendere la procedura a 12 mesi per cercare soluzioni industriali alternative, mettendo a disposizione gli strumenti di sostegno statale e pretendendo massima trasparenza sulle trattative di vendita e sull'Advisor incaricato”, affermano le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.“Respingiamo il piano aziendale - aggiungono - chiedendo il ritiro dei licenziamenti e un vero piano di rilancio per il sito. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee dei lavoratori per decidere il pacchetto di mobilitazioni e mettendo in campo tutte le iniziative utili a contrastare queste scelte”.
Più ottimista il Mimit, che dal canto suo - si legge in una nota diffusa ieri - ha chiesto alla società "di continuare a lavorare a una prospettiva industriale e occupazionale di più ampio respiro in grado di garantire continuità e sviluppo al sito". "Gli elementi emersi al tavolo - assicura la nota - rappresentano un punto di partenza per rafforzare il confronto già avviato dal Ministero, con l’obiettivo di individuare soluzioni industriali e occupazionali concrete per lo stabilimento etneo".
Il prossimo 23 ottobre il ministro Urso sarà in visita allo stabilimento del Gruppo e avrà un incontro con i vertici della società biofarmaceutica. Un nuovo tavolo è stato programmato per il 10 novembre. (AGI)
Pfizer: sindacati, "Confermati 330 licenziamenti a Catania"
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