(AGI) - Città del Vaticano, 21 ott. - “La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura”, scongiurando “l’aborto come l’infanticidio”. Lo ha ribadito Papa Leone nel corso dell’Udienza generale, proseguendo la catechesi sulla Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II, con una riflessione sul matrimonio, la procreazione e la famiglia. Il Pontefice ha ricordato che non può esserci “vera contraddizione tra le leggi divine, che reggono la trasmissione della vita, e quelle che favoriscono l’autentico amore coniugale”. Quando si tratta di conciliare l’amore tra i coniugi e la trasmissione della vita, ha sottolineato, occorre “mantenere in un contesto di vero amore, il significato totale della mutua donazione e della procreazione umana”. Leone ha inoltre richiamato la necessità che “gli atti specifici della vita coniugale, ordinati secondo la vera dignità umana, devono essere rispettati con grande stima”. Nella catechesi, il Papa si è soffermato anche sulla funzione sociale della famiglia, definita dalla Gaudium et spes “una scuola di umanità più ricca” e “il fondamento della società”. Da qui l’appello a quanti hanno responsabilità sociali, soprattutto in ambito politico e culturale, affinché sappiano “collaborare efficacemente alla promozione del matrimonio e della famiglia”. “Carissimi, quest’impegno è più che mai urgente”, ha affermato il Pontefice, ricordando la sollecitudine pastorale dei Papi dopo il Concilio Vaticano II, fino alla duplice Assemblea sinodale voluta da Papa Francesco. In conclusione, Leone ha invocato la protezione della Santa Famiglia di Nazaret, affinché “illumini nel cammino e protegga le famiglie del mondo intero”. (AGI)
Papa: scongiurare l'aborto come infanticidio
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