(AGI) - Città del Vaticano, 17 ago. - L'appuntamento del 20 agosto arriva in una fase nella quale la posizione del Libano resta strettamente collegata agli equilibri del Medio Oriente. Il Paese dei Cedri continua a essere esposto alle conseguenze delle tensioni regionali e Aoun ha più volte richiamato l'esigenza di rafforzare l'autorità dello Stato e di privilegiare la via diplomatica. Il rapporto tra il presidente libanese e Leone XIV ha assunto una particolare intensità anche durante il viaggio apostolico del Papa in Libano, nel novembre 2025. A Beirut Aoun aveva accolto il Pontefice all'arrivo e i due avevano partecipato agli appuntamenti istituzionali della visita. Il viaggio si era concluso il 2 dicembre, dopo una serie di incontri dedicati alla pace, alla convivenza e al futuro del Paese. Il Libano rappresenta infatti per la Santa Sede un interlocutore di particolare importanza, non soltanto per la presenza storica delle comunità cristiane, ma anche per il suo carattere di società plurale, nella quale diverse confessioni religiose sono chiamate a condividere istituzioni e territorio. In questo contesto, l'udienza del 20 agosto potrà offrire l'occasione per rilanciare il tema della stabilità del Libano, del rafforzamento delle istituzioni e della necessità di preservare la convivenza tra le diverse componenti della società. Resta inoltre centrale la situazione dell'intera regione mediorientale, sulla quale Leone XIV ha più volte insistito richiamando la necessità di fermare le guerre e di privilegiare il dialogo. (AGI)
Papa: riceverà in Vaticano presidente Libano Joseph Aoun
AGGIORNAMENTO 12:20
(AGI) _ Città del Vaticano, 17 ago. - Papa Leone XIV riceverà in udienza Joseph Aoun, presidente della Repubblica del Libano, giovedì 20 agosto. L'udienza è fissata per le 9.30 e al termine dell'incontro sarà possibile conoscere i contenuti dei colloqui e le eventuali indicazioni della Santa Sede sul futuro del Libano e sulla situazione mediorientale. L'incontro si inserisce nel quadro delle relazioni tra la Santa Sede e il Paese dei Cedri e assume un rilievo particolare alla luce della complessa situazione politica e regionale che continua a interessare il Libano e l'intero Medio Oriente. Per Aoun si tratta di un nuovo incontro con il Pontefice dopo l'udienza del 13 giugno 2025 e dopo la visita di Leone XIV in Libano, nel novembre-dicembre dello stesso anno. In occasione dell'udienza del 2025, i colloqui in Segreteria di Stato, alla presenza del cardinale Pietro Parolin e del sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Mirosław Wachowski, avevano riguardato le buone relazioni bilaterali e il tradizionale ruolo della Chiesa cattolica nella società libanese. Al centro della conversazione era stata posta anche la necessità di accompagnare il Libano nel processo di stabilizzazione e di riforma, favorendo una nuova stagione di concordia politica e di ripresa economica. La Santa Sede aveva inoltre sottolineato l'importanza della convivenza tra le diverse componenti religiose, elemento caratterizzante della società libanese, e della promozione dello sviluppo. (AGI)
AGGIORNAMENTO 12:20
(AGI) - Città del Vaticano, 17 ago. - L'appuntamento del 20 agosto arriva in una fase nella quale la posizione del Libano resta strettamente collegata agli equilibri del Medio Oriente. Il Paese dei Cedri continua a essere esposto alle conseguenze delle tensioni regionali e Aoun ha più volte richiamato l'esigenza di rafforzare l'autorità dello Stato e di privilegiare la via diplomatica. Il rapporto tra il presidente libanese e Leone XIV ha assunto una particolare intensità anche durante il viaggio apostolico del Papa in Libano, nel novembre 2025. A Beirut Aoun aveva accolto il Pontefice all'arrivo e i due avevano partecipato agli appuntamenti istituzionali della visita. Il viaggio si era concluso il 2 dicembre, dopo una serie di incontri dedicati alla pace, alla convivenza e al futuro del Paese. Il Libano rappresenta infatti per la Santa Sede un interlocutore di particolare importanza, non soltanto per la presenza storica delle comunità cristiane, ma anche per il suo carattere di società plurale, nella quale diverse confessioni religiose sono chiamate a condividere istituzioni e territorio. In questo contesto, l'udienza del 20 agosto potrà offrire l'occasione per rilanciare il tema della stabilità del Libano, del rafforzamento delle istituzioni e della necessità di preservare la convivenza tra le diverse componenti della società. Resta inoltre centrale la situazione dell'intera regione mediorientale, sulla quale Leone XIV ha più volte insistito richiamando la necessità di fermare le guerre e di privilegiare il dialogo. (AGI)