(AGI) - Lampedusa, 4 lug. - "Oggi Lampedusa e Linosa si trovano su una strada pericolosa come quella che scendeva da Gerusalemme a Gerico. Qui avete visto non solo uno, ma migliaia di esseri umani caduti nelle mani di briganti che portano loro via tutto, li percuotono a sangue e se ne vanno, lasciandoli mezzi morti". Così Papa Leone nell'omelia della messa presieduta al campo sportivo Arena di Lampedusa. "Il mare ha accolto gli altri, quelli che non ce l’hanno fatta a giungere dove speravano. Avvertiamo però la loro presenza, che ci interpella non meno di quanti sono sbarcati, bisognosi di attenzione e di soccorso", ha sottolineato il Pontefice. "Prima di qualunque considerazione intellettuale e convinzione ideologica, infatti, l’impatto con chi giace davanti a noi, spogliato di tutto, chiama alla prossimità". (AGI)
Papa: no ideologie, morti in mare interpellano tutti
Estero
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