(AGI) - Città del Vaticano, 13 gen. - Leone accoglie le preoccupazioni di Nunzia collocandole nel quadro europeo: "La situazione nella quale Lei vive non è diversa da quella di altri Paesi di antica cristianità", risponde il Papa che invita a guardare oltre i dati di partecipazione. A Nunzia - e a quanti vivono le stesse difficoltà - il Pontefice quindi indica una via: "Come cristiani, abbiamo sempre bisogno di conversione. E dobbiamo cercarla insieme". E ricorda che la vera porta della fede "è il Cuore di Cristo, sempre spalancato". L’appello conclusivo di Leone XIV si radica nell’eredità di Paolo VI: "Quello che si può fare è testimoniare la gioia del Vangelo di Cristo, la gioia della rinascita e della resurrezione".
È dedicato interamente alla Pace, scritta a caratteri cubitali, il nuovo numero della rivista "Piazza San Pietro". Un’edizione speciale che offre spunti di riflessione sulla prima, inderogabile, necessità del mondo. La copertina del numero di Gennaio propone il grido di pace che parte dal cuore della cristianità, proprio da una Piazza San Pietro gremita. “La pace, l’imperativo del nostro tempo” è il titolo dell’intervento a firma di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite. All’interno l’approfondimento sulla chiusura del Giubileo della Speranza, “Un anno di grazia che ha rinnovato il volto della Chiesa” e la considerazione dello scrittore Gianrico Carofiglio secondo cui “dalla crisi nasce lucidità, responsabilità e una nuova possibilità di scelta”. (AGI)
Papa: i sacramenti non siano solo un'abitudine
AGGIORNAMENTO 16:38
(AGI) - Città del Vaticano, 13 gen. - "Le ore dedicate alla catechesi non sono mai buttate via, anche se i partecipanti sono pochissimi", "il problema non sono i numeri - che, certo, fanno riflettere -, ma la sempre più evidente mancanza di coscienza nel sentirsi Chiesa, cioè membra vive del Corpo di Cristo, tutti con doni e ruoli unici, e non dei fruitori del sacro, dei sacramenti, magari per mera abitudine". Papa Leone XIV risponde così a Nunzia, catechista svizzera, residente a Laufenburg, piccolo comune di 620 persone, che in una lettera al mensile "Piazza San Pietro", rivista diretta da padre Enzo Fortunato, racconta il suo impegno nella catechesi dalla Prima Comunione alla Cresima, denunciando una realtà difficile. "Qui in Svizzera si fa fatica a coinvolgere i genitori e, a volte, anche i bambini e i ragazzi a fidarsi di Dio", scrive la 50enne catechista. Famiglie poco presenti e spesso indifferenti alla pratica religiosa; bambini attirati da sport, musica, smartphone e feste più che dalla fede; domeniche con chiese sempre più vuote, frequentate soprattutto da anziani; fatica quotidiana nel “seminare” quando il terreno sembra arido. Nonostante lo scoraggiamento, la catechista elvetica ribadisce il suo impegno: "Io cerco di seminare, ma le piantine fanno fatica a crescere". E al Pontefice chiede una preghiera per i giovani affidati alla sua cura e per lei stessa, affinché non venga meno il coraggio di continuare. (AGI)
AGGIORNAMENTO 16:38
(AGI) - Città del Vaticano, 13 gen. - Leone accoglie le preoccupazioni di Nunzia collocandole nel quadro europeo: "La situazione nella quale Lei vive non è diversa da quella di altri Paesi di antica cristianità", risponde il Papa che invita a guardare oltre i dati di partecipazione. A Nunzia - e a quanti vivono le stesse difficoltà - il Pontefice quindi indica una via: "Come cristiani, abbiamo sempre bisogno di conversione. E dobbiamo cercarla insieme". E ricorda che la vera porta della fede "è il Cuore di Cristo, sempre spalancato". L’appello conclusivo di Leone XIV si radica nell’eredità di Paolo VI: "Quello che si può fare è testimoniare la gioia del Vangelo di Cristo, la gioia della rinascita e della resurrezione".
È dedicato interamente alla Pace, scritta a caratteri cubitali, il nuovo numero della rivista "Piazza San Pietro". Un’edizione speciale che offre spunti di riflessione sulla prima, inderogabile, necessità del mondo. La copertina del numero di Gennaio propone il grido di pace che parte dal cuore della cristianità, proprio da una Piazza San Pietro gremita. “La pace, l’imperativo del nostro tempo” è il titolo dell’intervento a firma di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite. All’interno l’approfondimento sulla chiusura del Giubileo della Speranza, “Un anno di grazia che ha rinnovato il volto della Chiesa” e la considerazione dello scrittore Gianrico Carofiglio secondo cui “dalla crisi nasce lucidità, responsabilità e una nuova possibilità di scelta”. (AGI)