(AGI) - Città del Vaticano, 15 mag. - Il "rispetto per la dignità intrinseca di ogni persona, compresi coloro che hanno commesso reati, esclude l'uso della pena di morte, della tortura e di ogni forma di punizione crudele o degradante". Lo ha sottolineato Papa Leone ricevendo in udienza i partecipanti alla Conferenza Interparlamentare sulla lotta alla Criminalità Organizzata nella Regione Osce, dedicata "alla grave e urgente lotta contro il flagello delle droghe illecite".
Il Pontefice ha rimarcato, nel suo discorso in inglese, che "la Santa Sede sostiene con tutto il cuore ogni iniziativa volta a istituire un sistema di giustizia penale efficace, giusto, umano e credibile, capace di prevenire e contrastare la produzione e il traffico di stupefacenti". La vera giustizia, ha riconosciuto, "non può essere soddisfatta con la sola punizione" ma "abbracciare approcci improntati alla perseveranza e alla misericordia, finalizzati alla rieducazione e al pieno reinserimento dei condannati nel tessuto sociale".
Occorrono quindi "programmi completi per raggiungere coloro che sono schiavi della dipendenza, offrendo loro cure mediche, supporto psicologico e riabilitazione continua". Per Leone "un tale approccio multidisciplinare deve considerare la persona umana nella sua interezza, elevandosi al di sopra di misure puramente repressive e soluzioni permissive, entrambe incapaci di liberare gli individui dalle catene della dipendenza". (AGI)
Papa: giustizia rispetti dignità, mai pena morte o tortura
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