(AGI) - Città del Vaticano, 28 mag. - Papa Leone XIV ha invitato oggi la Chiesa italiana a liberarsi da una concezione centrata sul consenso, sull’efficienza e sulla forza delle strutture, rilanciando invece quella che ha definito “la logica della piccolezza”. Nel discorso alla Conferenza Episcopale Italiana, il Pontefice ha affermato che “il Signore non ci chiede di misurare la fecondità della Chiesa con i criteri del numero, della visibilità o dell’influenza”. La vera forza ecclesiale, secondo Leone XIV, non deriva “dalle risorse, dalle strutture o dalla rilevanza sociale”, ma dalla fedeltà al Vangelo e dall’azione dello Spirito Santo. Il Papa ha richiamato un suo precedente discorso pronunciato a Istanbul nel 2025, ricordando che la Chiesa “vive della luce dell’Agnello” ed è chiamata a camminare nel mondo non attraverso il potere ma mediante la testimonianza evangelica. Nel suo intervento, Leone XIV ha criticato implicitamente il rischio di ridurre la vita ecclesiale a una dimensione puramente organizzativa o amministrativa. “Abbiamo il coraggio dell’essenziale”, ha detto ai vescovi, chiedendo comunità “meno preoccupate di conservare tutto e più libere di annunciare Cristo”. Il Pontefice ha inoltre esortato a costruire parrocchie missionarie e accoglienti, capaci di ascoltare i giovani, sostenere le famiglie e valorizzare il ruolo dei poveri all’interno della comunità cristiana. Secondo Leone XIV, la Chiesa italiana è chiamata oggi a una conversione pastorale profonda, nella quale la semplicità evangelica torni a prevalere sulla logica dell’efficienza e della conservazione istituzionale. Il Papa ha concluso rilanciando il tema della testimonianza: “L’Italia ha bisogno di comunità che sappiano dire con la vita, prima ancora che con le parole: abbiamo trovato il Messia”. (AGI)
Papa alla Cei: “La Chiesa non si misura con numeri e potere”
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