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Musica: è morto Tony Dallara, aveva 89 anni

Cultura e Spettacolo

(AGI) - Roma, 16 gen. - Tony Dallara, all’anagrafe Antonio Lardera, è stata una delle voci più potenti e caratteristiche della canzone italiana del dopoguerra. Nato a Campobasso nel 1936 e cresciuto a Milano, Dallara trasformò la scena musicale con il suo stile inconfondibile, capace di unire grinta e romanticismo. Fu uno dei primi interpreti a portare nel canto italiano l’energia del rhythm and blues americano, influenzando intere generazioni di artisti.
   La sua carriera esplose nel 1957 con 'Come prima', un brano che divenne un fenomeno nazionale: milioni di copie vendute e un successo internazionale che aprì le porte al mito di Dallara.
   Seguirono altri evergreen come 'Ti dirò', 'Bambina bambina', 'Ghiaccio bollente', 'La mezza luna' e 'Leda', canzoni che contribuirono a scrivere la storia della musica leggera.
   Nel 1960 vinse il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con 'Romantica', consolidando la sua fama di interprete straordinario e artista capace di fondere sentimento e potenza vocale come pochi altri. Quella vittoria rappresentò anche un punto di svolta nella musica italiana: la figura del cantante divenne più moderna, più espressiva, più vicina al pubblico giovane che cercava nuove emozioni.
   Negli anni successivi continuò a partecipare a festival e rassegne canore, mantenendo vivo il legame con un’Italia che si riconosceva nei suoi brani pieni di passione. Le sue interpretazioni, intense e sincere, aprirono la strada a un modo nuovo di vivere la musica, più diretto e viscerale. Anche quando le mode cambiarono, Dallara rimase un punto di riferimento, rispettato e stimato da colleghi e appassionati.Oltre alla musica, fu volto amato della televisione, ospite di trasmissioni popolari e protagonista di programmi che celebravano la melodia italiana.
   Con il suo sorriso contagioso e la sua voce possente, Tony Dallara seppe incarnare lo spirito gioioso e sognante del boom economico. Negli ultimi anni, pur lontano dai riflettori, amava raccontare la sua carriera e salutare il suo pubblico con l’entusiasmo di sempre. La sua eredità è immensa: un repertorio che ha segnato intere generazioni e un modo di cantare che continua ancora oggi a ispirare gli artisti più giovani.
   Con la sua voce “romantica” e indimenticabile, Tony Dallara lascia un segno profondo nella storia della musica italiana. Le sue canzoni restano patrimonio della nostra cultura popolare, un ponte sonoro tra passato e futuro. (AGI)

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