(AGI) - Roma, 29 gen. - Più nel dettaglio il mercato valuta i risultati delle Big Tech. Nell'after hour le azioni di Microsoft sono scivolate del 6,5% dopo che il gruppo ha segnalato una crescita più lenta del suo business cloud e non ha nascosto il timore che la sua ingente spesa in conto capitale non avrebbe prodotto un ritorno sufficiente a giustificare la sua valutazione alle stelle. Meta invece ha indicato un impulso al rialzo per la spesa in intelligenza artificiale e ha alzato le sue previsioni sui ricavi e sulle spese in conto capitale per il 2026, facendo salire le sue azioni dell'8% nell’extra time. Resta il fatto che dai conti di Microsoft e Meta sviluppare l'intelligenza artificiale costa davvero molto, con la prima che ha sborsato quasi 38 miliardi di dollari nel trimestre, in aumento di due terzi rispetto all'anno precedente. E Meta che ha incrementato i suoi piani di spesa in conto capitale per quest'anno del 73%, portandoli a un intervallo compreso tra 115 e 135 miliardi di dollari. Da segnalare che anche il titolo di Tesla ieri è andato bene, con un rialzo del 2% nell'after hour. Ora occhi puntati su Apple, per la quale JPMorgan prevede oggi utili superiori alle aspettative, trainati dalla maggiore domanda di iPhone 17. In Asia, la Borsa di Tokyo sale leggermente, seppure frenata dalle forti oscillazioni dello yen e dall'aumento dei rendimenti obbligazionari interni. Anche Seul e Hong Kong avanzano, trainate dai tecnologici, anche se a ritmi più ridotti rispetto ai giorni scorsi, mentre Shanghai perde leggermente. A Wall Street i future sull’S&P 500 e il Nasdaq avanzano rispettivamente dello 0,2% e dello 0,4%, mentre quelli sul Dow sono piatti. Positivi i future sull’EuroStoxx, dopo che ieri il settore del lusso e in particolare il colosso Lvmh (-6,3%) ha trainato al ribasso i listini, mentre i funzionari della Bce hanno espresso preoccupazione per il calo del dollaro, ipotizzando che un ulteriore forte rialzo dell'euro potrebbe giustificare dei tagli dei tassi di interesse. Oggi, dopo che ieri la Bank of Canada ha mantenuto il tasso di riferimento al 2,25%, e il governatore Tiff Macklem ha difeso Powell e ha affermato che l'elevato livello di incertezza commerciale rende difficile prevedere quando e come i tassi potranno cambiare nuovamente, toccherà alla Banca di Svezia pronunciarsi sui costo del denaro. Invece il premier cinese Li Qiang incontrerà il primo ministro britannico Keir Starmer e nell'Eurozona sono attesi gli indici sul sentiment di gennaio. Negli Usa usciranno i dati sulle richieste settimanali di disoccupazione, gli ordini di beni durevoli di novembre e la bilancia commerciale di novembre. E sempre negli Usa si terrà un'asta da 44 miliardi di dollari sui Treasury a 7 anni. A Wall Street, oltre a Apple, usciranno le trimestrali di Visa, Mastercard, Caterpillar, SAP e Blackstone.(AGI)
MORNING BELL = Cosa si aspettano oggi i mercati
AGGIORNAMENTO 07:05
(AGI) - Roma, 29 gen. - I mercati procedono sulla difensiva, cercando di digerire spinte contrastanti. In Asia i listini riprendono fiato e i future a Wall Street sono cautamente positivi poiché cercano di contemperare i risultati contrastanti di Microsoft, Meta e Tesla, posizionandosi in vista dei dati odierni di Apple. Intanto il dollaro è instabile e si è indebolito poiché gli investitori si stanno tutelando dall'incertezza politica negli Stati Uniti e dal crescente debito del Paese, mentre i commenti ufficiali offrono solo un supporto limitato, con iI Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent che ha insistito sul fatto che l'amministrazione continua a preferire una politica del "dollaro forte", dopo che Trump in precedenza aveva dichiarato di non essere preoccupato di una valuta a stelle e strisce più debole. Sul fronte delle materie prime i prezzi del petrolio hanno raggiunto il massimo degli ultimi quattro mesi, mentre il presidente degli Stati Uniti Trump ha avvertito l'Iran di possibili attacchi se non avesse raggiunto un accordo sulle armi nucleari. E l'oro è volato quasi a 4.600 dollari l'oncia, mentre anche l'argento registra nuovi record, poiché gli investitori cercano sicurezza nei beni rifugio per cautelarsi dalle incertezze geopolitiche ed economiche. L'oro resta dunque ipercomprato e vulnerabile a una correzione, con Goldman Sachs che prevede un rialzo a 5.400 dollari a fine anno. Intanto Tether, l'operatore della più grande stablecoin al mondo, fa sapere che detiene circa 140 tonnellate di oro, aggiungendo che ne acquista da una a due tonnellate a settimana e prevede di continuare a farlo nei prossimi mesi. Intanto, come previsto, ieri la Fed ha mantenuto invariati i tassi di interesse per la prima volta da luglio, poiché il presidente Jay Powell ha ribadito che la banca centrale statunitense non ha fretta di tagliarli, nonostante l'incessante campagna di Trump per ridurre drasticamente il costo del denaro. Powell ha parlato di prospettive economiche in "chiaro miglioramento" e di un ampio sostegno da parte del board dell’istituto alla richiesta di una pausa. Il numero uno della Fed si è rifiutato di commentare l'inchiesta dell’amministrazione Trump a suo carico e ha invitato il suo successore a tenersi alla larga dalla politica e ad interagire col Congresso. Inoltre Powell ha continuato a difendere con fermezza l'indipendenza della banca centrale, che a suo dire è una "prassi comune" in ogni economia avanzata. Dopo queste parole gli investitori hanno reagito riducendo ulteriormente al 26% la probabilità di un ulteriore allentamento della politica monetaria entro aprile, mentre giugno viene considerato al 60% il momento più probabile per tornare a ridurre I tassi. (AGI)
AGGIORNAMENTO 07:05
(AGI) - Roma, 29 gen. - Più nel dettaglio il mercato valuta i risultati delle Big Tech. Nell'after hour le azioni di Microsoft sono scivolate del 6,5% dopo che il gruppo ha segnalato una crescita più lenta del suo business cloud e non ha nascosto il timore che la sua ingente spesa in conto capitale non avrebbe prodotto un ritorno sufficiente a giustificare la sua valutazione alle stelle. Meta invece ha indicato un impulso al rialzo per la spesa in intelligenza artificiale e ha alzato le sue previsioni sui ricavi e sulle spese in conto capitale per il 2026, facendo salire le sue azioni dell'8% nell’extra time. Resta il fatto che dai conti di Microsoft e Meta sviluppare l'intelligenza artificiale costa davvero molto, con la prima che ha sborsato quasi 38 miliardi di dollari nel trimestre, in aumento di due terzi rispetto all'anno precedente. E Meta che ha incrementato i suoi piani di spesa in conto capitale per quest'anno del 73%, portandoli a un intervallo compreso tra 115 e 135 miliardi di dollari. Da segnalare che anche il titolo di Tesla ieri è andato bene, con un rialzo del 2% nell'after hour. Ora occhi puntati su Apple, per la quale JPMorgan prevede oggi utili superiori alle aspettative, trainati dalla maggiore domanda di iPhone 17. In Asia, la Borsa di Tokyo sale leggermente, seppure frenata dalle forti oscillazioni dello yen e dall'aumento dei rendimenti obbligazionari interni. Anche Seul e Hong Kong avanzano, trainate dai tecnologici, anche se a ritmi più ridotti rispetto ai giorni scorsi, mentre Shanghai perde leggermente. A Wall Street i future sull’S&P 500 e il Nasdaq avanzano rispettivamente dello 0,2% e dello 0,4%, mentre quelli sul Dow sono piatti. Positivi i future sull’EuroStoxx, dopo che ieri il settore del lusso e in particolare il colosso Lvmh (-6,3%) ha trainato al ribasso i listini, mentre i funzionari della Bce hanno espresso preoccupazione per il calo del dollaro, ipotizzando che un ulteriore forte rialzo dell'euro potrebbe giustificare dei tagli dei tassi di interesse. Oggi, dopo che ieri la Bank of Canada ha mantenuto il tasso di riferimento al 2,25%, e il governatore Tiff Macklem ha difeso Powell e ha affermato che l'elevato livello di incertezza commerciale rende difficile prevedere quando e come i tassi potranno cambiare nuovamente, toccherà alla Banca di Svezia pronunciarsi sui costo del denaro. Invece il premier cinese Li Qiang incontrerà il primo ministro britannico Keir Starmer e nell'Eurozona sono attesi gli indici sul sentiment di gennaio. Negli Usa usciranno i dati sulle richieste settimanali di disoccupazione, gli ordini di beni durevoli di novembre e la bilancia commerciale di novembre. E sempre negli Usa si terrà un'asta da 44 miliardi di dollari sui Treasury a 7 anni. A Wall Street, oltre a Apple, usciranno le trimestrali di Visa, Mastercard, Caterpillar, SAP e Blackstone.(AGI)