(AGI) - Roma, 29 mag. - Giornata interlocutoria per le Borse europee, che guardano alla possibilita' di un accordo tra Iran e Stati Uniti, capace di porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. I mercati aspettano la risposta del presidente Donald Trump che e' riunito nella Situation Room per prendere la decisione finale. Parigi ha perso lo 0,07% a 8.183 punti, Londra lo 0,09% a 10.416,07 punti, Francoforte poco sopra la parita' a +0,05% 25.104,7 punti. Solo Milano ha chiuso in positivo (+0,42%).
Sul fronte azionario l'indice Msci dei titoli mondiali ha raggiunto oggi un massimo storico, anche grazie all'euforia per l'IA e alla spinta dei produttori di chip, dopo che Anthropic ha annunciato di aver raccolto 65 miliardi di dollari nell'ambito di una raccolta fondi che la pone a un passo da una valutazione di mille miliardi di dollari in vista dell'Ipo prevista nei prossimi mesi. Anthropic diventerà così il laboratorio di intelligenza artificiale di maggior valore al mondo, superando OpenAI, valutata 852 miliardi di dollari e anch'essa prossima alla quotazione in borsa. Wall Street procede in rialzo.
Oggi c'è stata una pioggia di dati macro: ad aprile il deficit commerciale statunitense si è ridotto a 82,4 miliardi di dollari, rispetto agli 85,3 miliardi di marzo mentre le scorte all'ingrosso sono aumentate dello 0,5% su base mensile ad aprile 2026, raggiungendo 938,6 miliardi di dollari, dopo il rialzo dell'1,5% registrato a marzo (dato rivisto al rialzo) e a fronte di attese di mercato per un incremento dello 0,6%.
In Giappone l'inflazione di base annua a Tokyo è rimasta al di sotto dell'obiettivo del 2% per il quarto mese consecutivo a maggio, il che avvalora l'ipotesi di un aumento dei tassi a giugno. In Francia si è contratto dello 0,1% nel primo trimestre del 2026 rispetto al trimestre precedente mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 2,4% su base annua a maggio, dopo un rialzo del 2,2% ad aprile, sull'onda della forte accelerazione dei prezzi dell'energia. In Italia il Pil è rimasto stabile ma in rialzo allo 0,8% rispetto alla stima preliminare dello 0,7% mentre l'inflazione a maggio è risultata al 3,2% in linea con stime, ma in rialzo su base mensile allo 0,4%. La parola ora passa alle banche centrali che dovranno valutare i prossimi passi da compiere in tema di politica monetaria. (AGI)
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