(AGI) - Roma, 23 lug. - C'erano comandanti del Corpo delle guardie rivoluzionarie, consiglieri militari e attrezzature collegate a missili e droni provenienti dall'Iran e destinati agli Houthi sull'aereo che il 13 luglio l'Arabia Saudita ha cercato di fermare colpendo l'aeroporto di Sanaa. Lo ha riferito l'agenzia Reuters.
Secondo quattro fonti sentite dall'agenzia, sul volo Mahan Air viaggiavano tra i 10 e i 21 membri dei Pasdaran, compresi gli alti comandanti. L'aereo era originariamente diretto a Sanaa, ma è stato dirottato verso la città portuale del Mar Rosso di Hodeidah dopo il raid saudita sullo scalo della capitale yemenita.
"I comandanti dell'Irgc sono andati lì per sostenere le operazioni Houthi e fornire addestramento su nuovi sistemi missilistici", ha detto una delle fonti. Nella stiva non ci sarebbero stati solo armamenti ma anche oro per finanziare le attività Houthi.
Tre giorni dopo l'arrivo del volo in Yemen, Teheran ha chiesto agli Houthi di tenersi pronti a chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb, rotta petrolifera del Mar Rosso, se gli Stati Uniti avessero colpito le infrastrutture elettriche iraniane. Lunedì, il gruppo ha annunciato un blocco navale attorno all'Arabia Saudita in risposta al bombardamento del 13 luglio dell'aeroporto di Sanaa. (AGI)
Media, Pasdaran e mezzi per Houthi su volo attaccato da Riad
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