(AGI) - Roma, 2 giu. - "È proprio di questi giorni la prima enciclica di Papa Leone XIV su questo tema e su questi allarmi. L'intelligenza artificiale è la più grande evoluzione ai nostri tempi. L'avanzamento straordinario, anche affascinante, della tecnologia più avanzata, più sviluppata comporta, come sempre quando la scienza consegna all'umanità degli strumenti nuovi, un bivio sul suo utilizzo: l'utilizzo a fini di miglioramento della vita delle persone o l'utilizzo perverso di alcuni dei nuovi strumenti. Siamo di fronte a questo bivio, non nascondendoci dei grandi, immani vantaggi che l'intelligenza artificiale comporta e rappresenta. Pensiamo alla ricerca, al mondo della sanità, della salute. È una condizione che richiede indispensabilmente delle regole". Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso di "Ne parliamo con il Presidente", su Rai 1. "Ma c'è una complicazione che allarma. Gli strumenti e questo versante, questo settore, sono concentrati in pochissime mani", avverte il Presidente. "Questa è una condizione inaccettabile, perché sono soggetti che rifiutano regole e controlli. Un operatore di estrema ricchezza monopolista del settore che dice: 'Ti assicuro un servizio efficiente, tu in cambio mi dai un pezzo della tua libertà'. Questo non potremmo consentirlo. E siccome, come lei ha ricordato, queste condizioni condizionano la nostra vita e quindi incidono sulla nostra libertà, che sono valori che sono tutelati dai pubblici poteri, dagli Stati, non possiamo consentire questa privatizzazione dei poteri pubblici a vantaggio di chi utilizzerebbe questi poteri soltanto per fini di guadagno economico e finanziario. Quindi occorre dar vita a regole nazionali, ma non bastano, continentali, certamente europee, alcune devono essere globali. Ma il principio è questo: non è possibile che questo strumento, da essere potenzialmente un immenso vantaggio per l'umanità, divenga invece un elemento di condizionamento e di infelicità".(AGI)
Mattarella, servono regole IA. Allarma che sia in poche mani
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