(AGI) - Roma, 2 lug. - "Il senatore Fulbright è una figura di straordinaria importanza nella storia dei rapporti internazionali. Non soltanto ha posto al centro della sua azione, della proposta del programma, la pace. Fulbright era un grande stratega di politica estera. Non a caso è stato, per molti anni, presidente della Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti. Quello di immaginare, ideare, progettare, proporre e fare realizzare il programma è stata un'opera straordinaria, anche di capacità di visione di politica estera. Comprendendo che la pace si consolida attraverso la conoscenza vicendevole, che genera reciproco rispetto, reciproca ammirazione e quindi salda i rapporti e agevola la cooperazione internazionale, ed è la strada per la pace". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo il direttivo della commissione Fulbright. "Io credo che accanto a questo obiettivo, Fulbright ne avesse un altro strettamente connesso a quello della pace da perseguire: quello di comprendere che realizzare una diffusa influenza, un'influenza che produce, che determina anche una preminenza nella vita internazionale, nasce non dallo scontro, dalle imposizioni, ma dal coinvolgimento, anzitutto culturale e scientifico. E questo è stato un elemento che, accanto a quello della pace, strumentale a quello della pace, guardava all'equilibrio della vita internazionale. Questo tessuto di conoscenze, di impegni comuni di ricerca, di studi, fra migliaia e migliaia di giovani di talento in questi decenni è stato un elemento di straordinaria importanza nelle relazioni internazionali, nelle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Italia, lo è stato anche nell'equilibrio mondiale e nel ruolo dell'Occidente, nella vita internazionale. Ed è una condizione che dimostra quanto fosse lungimirante la visione di Fulbright nella vita internazionale e nella concezione delle relazioni che in essa si si tessono e intercorrono", aggiunge il Capo dello Stato. "Anche per questo è appena il caso di ricordare quanto questo abbia pesato, abbia avuto influenza largamente positiva, anche per l'Italia. Dal 1948, da quando l'Italia ha iniziato a prender parte al programma, con la quantità di numerosi giovani italiani che hanno utilizzato il programma e di questi un numero altissimo ha ricoperto ruoli decisivi nella vita politica e istituzionale, nella cultura italiana, nell'economia italiana, nella società italiana. E questo è stato un elemento ulteriore di condivisione di vita con gli Stati Uniti, di valori comuni espressi, realizzati e riversati nelle relazioni internazionali. Anche per questo agli studenti che utilizzano questo programma rivolgo gli auguri più intensi. Raccolgono una tradizione di grande importanza, ma la raccolgono, naturalmente come ogni generazione, con le proprie sensibilità e caratteristiche, che rendono loro protagonisti del momento attuale e del futuro", ha concluso il Capo dello Stato. (AGI)
Mattarella ricorda Fulbright, pace e rispetto per saldi rapporti
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