Ultime Notizie Online | Agenzia Giornalistica Italia | AGI

Market mover: focus su verbali Fed, inflazione e crescita Usa

Economia

(AGI) - Roma, 5 apr. - Il conflitto in Medio Oriente rimarrà al centro dell’attenzione dei mercati dopo le festività pasquali mentre entra nella sua sesta settimana. Gli investitori continueranno a valutare le prospettive di un allentamento delle tensioni, nonché eventuali sviluppi concreti verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, a seguito del continuo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran nelle ultime settimane.
    Negli Usa, gli operatori si concentreranno sui verbali del Fomc della riunione della Federal Reserve del 17 e 18 marzo scorso, poiché il mercato cerca segnali su come la banca centrale statunitense stia valutando l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla crescita, sull'inflazione e sulle aspettative relative ai tassi di interesse. 
    Il calendario macroeconomico è ricco di dati chiave: in primo luogo, negli Stati Uniti, c'è attesa per il rapporto sull'indice sull'indice dei prezzi Pce, che rappresenta l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione di fondo nell'economia statunitense, con una spesa personale che dovrebbe crescere leggermente più velocemente, mentre la crescita dei redditi dovrebbe moderarsi. Occhi puntati anche sull'indice dei prezzi al consumo di marzo, che dovrebbe evidenziare un forte aumento dell'inflazione trainato dall'impennata dei prezzi dell'energia legata al conflitto con l'Iran, sulla stima finale del Pil Usa del quarto trimestre mentre l'indice Pmi dei servizi Ism dovrebbe indicare un rallentamento dell'attività nel settore dei servizi, e l'indice preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan dovrebbe mostrare un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori ad aprile. Tra gli altri dati in uscita gli ordini di beni durevoli, gli ordini alle fabbriche, le scorte all'ingrosso di febbraio, il dato definitivo del Pil del quarto trimestre e gli utili societari. L'inizio della stagione degli utili attirerà crescente attenzione. (AGI)

 

AGGIORNAMENTO 11:00

(AGI) - Roma, 5 apr. - Il conflitto in Medio Oriente rimarrà al centro dell’attenzione dei mercati dopo le festività pasquali mentre entra nella sua sesta settimana. Gli investitori continueranno a valutare le prospettive di un allentamento delle tensioni, nonché eventuali sviluppi concreti verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, a seguito del continuo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran nelle ultime settimane.
    Negli Usa, gli operatori si concentreranno sui verbali del Fomc della riunione della Federal Reserve del 17 e 18 marzo scorso, poiché il mercato cerca segnali su come la banca centrale statunitense stia valutando l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla crescita, sull'inflazione e sulle aspettative relative ai tassi di interesse. 
    Il calendario macroeconomico è ricco di dati chiave: in primo luogo, negli Stati Uniti, c'è attesa per il rapporto sull'indice sull'indice dei prezzi Pce, che rappresenta l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione di fondo nell'economia statunitense, con una spesa personale che dovrebbe crescere leggermente più velocemente, mentre la crescita dei redditi dovrebbe moderarsi. Occhi puntati anche sull'indice dei prezzi al consumo di marzo, che dovrebbe evidenziare un forte aumento dell'inflazione trainato dall'impennata dei prezzi dell'energia legata al conflitto con l'Iran, sulla stima finale del Pil Usa del quarto trimestre mentre l'indice Pmi dei servizi Ism dovrebbe indicare un rallentamento dell'attività nel settore dei servizi, e l'indice preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan dovrebbe mostrare un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori ad aprile. Tra gli altri dati in uscita gli ordini di beni durevoli, gli ordini alle fabbriche, le scorte all'ingrosso di febbraio, il dato definitivo del Pil del quarto trimestre e gli utili societari. L'inizio della stagione degli utili attirerà crescente attenzione. (AGI)

 

ADV

AGGIORNAMENTO 11:00

(AGI) - Roma, 5 apr. - Sul fronte macro europeo, in Germania, il surplus commerciale dovrebbe aumentare a febbraio su base annua, pur registrando un calo rispetto ai 21,2 miliardi di euro di gennaio. La produzione industriale dovrebbe crescere su base mensile, in ripresa dopo due cali consecutivi, mentre gli ordini alle fabbriche dovrebbero registrare un balzo di oltre il 5% dopo un calo dell’11,1%. Attese in aumento le vendite al dettaglio nell'Eurozona a febbraio, mentre i prezzi alla produzione dovrebbero crescere a un ritmo più lento nel mese di febbraio. Anche in Italia è prevista una ripresa della produzione industriale, dopo la recente debolezza.
   In uscita anche i dati Pmi dei servizi nei paesi dell'Eurozona. Sul fronte della politica monetaria, la Banca nazionale di Polonia dovrebbe mantenere i tassi al 3,75%. In agenda anche i dati sul commercio della Francia, la disoccupazione in Spagna, l'occupazione e la fiducia in Svizzera, l'inflazione in Svezia e Norvegia..
    In Cina, l'attenzione sarà concentrata sui dati sull'inflazione di marzo: il tasso annuo dovrebbe scendere leggermente dall'1,3% all'1,2%, mentre i prezzi alla produzione dovrebbero registrare il primo incremento su base annua dal 2022. In Giappone, la fiducia dei consumatori dovrebbe aver subito un calo il mese scorso, mentre l'avanzo delle partite correnti per febbraio dovrebbe ampliarsi fino a 3.500 miliardi di yen. In India, la Reserve Bank of India è pronta a decidere sulla politica monetaria e dovrebbe lasciare invariati i tassi di riferimento, mentre valuta l'impatto delle tensioni geopolitiche in corso e dell'aumento dei prezzi del greggio. (AGI) 

---- GIO | © 2026 agi
I fatti che arrivano PRIMA. Scarica l’app dallo store.