(AGI) - Roma, 21 ott. - La mozione porta la prima firma di Riccardo Molinari e di tutti i presidenti di regione, da Massimiliano Fedriga ad Attilio Fontana, da Maurizio Fugatti ad Alberto Stefani. Ma sono oltre 200 gli esponenti della Lega che l'hanno sottoscritta e a presentarla, oltre che Luca Zaia, ex governatore del Veneto, sono rappresentanti delle leghe di tutte le regioni del nord.
Il capogruppo della Lega alla Camera è riuscito ad unire tutto il nord con un documento che elenca le principali battaglie del partito di via Bellerio. "La Lega resta un partito federalista e autonomista che fa della questione settentrionale il suo core business", dice il presidente dei deputati del partito di via Bellerio all'AGI. "Senza la Lega non si parlerebbe di autonomia, di federalismo fiscale, di estendere la Zes al nord. Le firme alla mozione sono la migliore risposta alle polemiche di cui hanno parlato i giornali in queste settimane", sottolinea Molinari.
Dieci i punti della mozione, ovvero gli impegni che si chiedono al segretario e al congresso che si terrà nel week end. I più importanti sono legati all'autonomia e alla necessità di riaffermare la 'questione settentrionale' come "pilastro irrinunciabile di un progetto politico nazionale basato sull’attenzione alla specificità di ogni territorio ponendola stabilmente al centro dell’agenda politica, programmatica e decisionale" della Lega. "Accanto a una questione meridionale storicamente riconosciuta anche da altri partiti e condivisa dalla Lega come forza di governo nazionale, occorre ricordare che esiste una 'questione settentrionale' troppo spesso sottovalutata - si legge nel documento -, che richiede risposte concrete alle esigenze economiche, sociali e istituzionali del Nord". Nella mozione si chiede al partito di "porsi come priorità dell’azione politica nel governo la piena attuazione dell’autonomia differenziata e del federalismo fiscale". (AGI)
Lega: mozione Molinari unisce nord, priorità è autonomia
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