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Lefebvriani: “Sanzioni ingiuste, ma restiamo fedeli Chiesa””

Estero

(AGI) - Città del Vaticano, 3 lug. - Una lettera del superiore generale della Fraternità San Pio X, don Davide Pagliarani, a Papa Leone XIV, in risposta al decreto sulle scomuniche del Dicastero per la Dottrina della Fede, riapre il confronto tra la Santa Sede e il movimento fondato da monsignor Marcel Lefebvre. Nel testo, dai toni fortemente polemici ma formalmente rispettosi, la Fraternità ribadisce la propria posizione di critica verso la situazione attuale della Chiesa e rivendica la missione di “servizio alle anime” e custodia della tradizione. La Fraternità San Pio X respinge le sanzioni contenute nel decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede, definendole “oggettivamente ingiuste”, pur ribadendo la volontà di non interrompere il legame con la Chiesa cattolica. “Non accogliamo queste nuove sanzioni con amarezza o ribellione”, si legge nel testo, che sottolinea come le condanne “ci spingono ad amare ancora di più la santa Chiesa e a provvedere ai suoi bisogni con tutte le nostre forze”. Il documento richiama anche la figura di san Pio X e il programma di “ristabilire tutte le cose in Cristo”, indicato come orizzonte ideale della Fraternità. “Un giorno il Santo Padre scoprirà nella FSSPX non un ammasso di serpenti e scorpioni, ma un piccolo esercito di figli leali”, si afferma nella lettera. Pur nel contesto dello scontro canonico, il superiore generale invoca una benedizione al Pontefice e ribadendo che, nonostante le decisioni disciplinari, “nulla è cambiato e nulla cambierà mai” nel rapporto spirituale con Roma. (AGI)

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