(AGI) - Roma, 22 set. - “L'Istat certifica che il Paese non cresce, è in ginocchio. Prendiamo 13 miliardi e mezzo dal Ponte sullo Stretto, prendiamo gli extraprofitti alle aziende energetiche, contrastiamo fortemente la speculazione finanziaria e recuperiamo risorse dal riarmo”. Giuseppe Conte, a margine della presentazione del libro ‘Critica della ragione digitale’, torna così a dire che “quelle sono spese folli". Così "avremo un budget importantissimo per far ripartire l'Italia, per restituire potere d'acquisto ai cittadini e per far ripartire le nostre imprese". "Siamo con la pressione fiscale più elevata degli ultimi dieci anni, dobbiamo voltare pagina. Noi ci siamo”, conclude il leader M5s. (AGI)
Istat: Conte, Paese non cresce. Voltiamo pagina, noi ci siamo
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