(AGI) - Roma, 28 ott. - I partiti arabi hanno "rubato" le elezioni in Israele. L'accusa è partita dal Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, che ha chiesto un'indagine sul voto. Lo riporta il Times of Israel.
Al voto di ieri, con oltre l'80% dei voti conteggiati, la Lista Comune e il partito Ra'am si sono assicurati 19 seggi. Ottenuti con la frode secondo il Likud.
"Le elezioni in Israele sono state rubate dai partiti arabi che sostengono il terrore e l’eliminazione dello Stato ebraico attraverso gravi reati penali di corruzione, minacce, violenze, falsificazioni e l’uso di software illegali per mobilitare gli elettori”, si legge in una dichiarazione del Likud.
Il partito di Netanyahu ha annunciato di avere iniziato a trasmettere alla polizia, allo Shin Bet e alla Commissione elettorale centrale (Cec) “centinaia di testimonianze” e altre prove, tra cui “migliaia di buste con denaro contante e il volantino di Ra’am, minacce e violenza verso i membri della commissione elettorale, più elettori nella stessa cabina, doppi voti, discrepanze tra il numero di buste e il numero di elettori, uso di software di mobilitazione illegale degli elettori". Per questo, il Likud ha chiesto una “indagine approfondita” e una risposta immediata della Commissione elettorale.
Intervistao da Canale 12, un funzionario della Cec aveva negato brogli nelle operazioni di voto. (AGI)
Israele: Likud, elezioni rubate da partiti arabi. Si indaghi
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