(AGI) - Roma, 1 nov. - Anche se dimostrate, le presunte irregolarità nelle elezioni di martedì in Israele non sono tali da mettere in dubbio la regolarità del voto. A chiarirlo è il presidente della Commissione elettorale centrale (Cec), il giudice Noam Solberg, in una dichiarazione video rilasciata con la suo fianco il capo dello Shin Bet, David Zini, e la procuratrice generale, Gali Baharav-Miara.
“L’affermazione che le prove davanti a noi ora possono minare l’esito delle elezioni nel loro complesso è sbagliata. I sospetti sono sospetti. Per far appello ai risultati delle elezioni, sono necessarie prove solide”, hanno sottolineato nella nota diffusa dai media israeliani.
Le operazioni elettorali sono state “condotte correttamente” e la maggior parte delle accuse riportate sulle interferenze elettorali sono false, ha sottolineato Sohlberg.
Dunque, "l’elezione per la 26esima Knesset è stata condotta correttamente” e i risultati “riflettono la volontà degli elettori”. (AGI)
Israele: Cec, presunti brogli ininfluenti. Esito Voto giusto
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