(AGI) - Roma, 3 ago. - L'Iran ha dato mostra di apprezzare l'intervento dell'Arabia Saudita per fermare una nuova offensiva americana, nella telefonata del principe Mohammed bin Salman al presidente Donald Trump. "La guerra degli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica dell’Iran non è soltanto una guerra contro il nostro Paese: è una guerra contro l’intera regione e contro la sicurezza di tutti i Paesi della regione", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei.
"Negli ultimi cinque mesi abbiamo constatato direttamente che la presenza militare statunitense nella regione e l’utilizzo del territorio e delle infrastrutture dei Paesi della sponda meridionale del Golfo Persico hanno contribuito ad accrescere l’insicurezza e l’instabilità per tutti gli Stati della regione. È quindi naturale che i Paesi dell’area cerchino di impedire un ulteriore aggravamento della situazione", ha aggiunto.
"Il fuoco che è stato acceso contro l'Iran è un fuoco che può propagarsi e coinvolgere altri", ha avvertito, e se accadesse sarebbe "esclusivamente responsabilità degli Stati Uniti".
In ogni caso, "apprezziamo questi sforzi, ma l’esperienza ci ha dimostrato che ciò che, in ultima analisi, può impedire al nemico di intensificare le proprie azioni ostili contro l’Iran non sono altro che la nostra forza e capacità di deterrenza", ha assicurato Baqaei. (AGI)
Iran: Teheran, bene Riad. Guerra Usa è contro intera regione
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