(AGI) - New York, 21 lug. - Nella settimana che ha preceduto l’attacco iraniano di venerdì, in cui sono rimasti uccisi due soldati statunitensi e lasciato disperso un militare americano in Giordania, l’Iran aveva già condotto altri tre attacchi contro le forze statunitensi nel Paese.
Secondo diversi funzionari statunitensi, che hanno parlato al New York Times a condizione di mantenere l’anonimato, quegli attacchi hanno ferito decine di militari americani e danneggiato diversi elicotteri. Il Pentagono non aveva reso noti questi precedenti attacchi, né le vittime e i danni che avevano provocato. Lunedì, sui social media, il suo portavoce capo ha dichiarato che il numero dei militari statunitensi rimasti feriti negli attacchi iraniani dal 7 luglio è salito a quasi 100.
L’episodio rappresenta l’ultimo esempio, nel corso del conflitto con l’Iran, della tensione tra quella che il Pentagono definisce la necessità di garantire la sicurezza operativa e l’obbligo del governo di informare l’opinione pubblica sull’andamento della guerra. (AGI)
Iran: Pentagono ammette, quasi 100 feriti dal 7 luglio
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