(AGI) - Roma, 8 mar. - I raid israeliani contro 30 depositi di carburante in Iran sono andati oltre quello che gli Stati Uniti si aspettavano dopo essere stati informati in anticipo da Israele dell’operazione, provocando la prima frizione significativa tra i due alleati dall’inizio della guerra, otto giorni fa. Lo riporta Axios citando un funzionario statunitense, uno israeliano e una fonte informata sui colloqui.
Secondo le fonti, a Washington cresce la preoccupazione per il fatto che gli attacchi contro infrastrutture utilizzate anche dalla popolazione civile iraniana possano rivelarsi controproducenti dal punto di vista strategico. Gli Stati Uniti temono in particolare che questo tipo di raid possa rafforzare il sostegno interno al regime iraniano, compattando la società attorno alla leadership di Teheran, oltre a contribuire a spingere al rialzo i prezzi del petrolio sui mercati internazionali. (AGI)
Iran: media, Usa delusi da attacco israeliano contro petrolio
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