(AGI) - New York, 18 mar. - Nella dichiarazione con cui ha aperto la sua deposizione davanti alla commissione Intelligence del Senato, Tulsi Gabbard non ha citato un passaggio scritto che avrebbe contraddetto il presidente Donald Trump sulle ragioni della guerra all'Iran. Nel testo c’era un passaggio che diceva: “Come risultato dell’Operazione Midnight Hammer (quella del giugno dell’anno scorso, ndr), il programma di arricchimento nucleare dell’Iran è stato distrutto. Da allora non ci sono stati tentativi di ricostruire la loro capacità di arricchimento. Gli ingressi alle strutture sotterranee bombardate sono stati sepolti e sigillati con il cemento”.
Ma Gabbard ha saltato quel passaggio nella sua esposizione orale.
E’ stato il senatore democratico Mark Warner a notare la discrepanza tra il testo consegnato alla commissione e quello poi letto dalla direttrice dell’intelligence americana. Warner le ha chiesto se fosse stato “perché il presidente aveva detto che c’era una minaccia imminente”.
Gabbard ha replicato: “Ho capito che il tempo stava per scadere e ho saltato alcune parti, compresa quella che lei ha scelto”. Warner non è parso convinto della risposta e ha ricordato che quel passaggio avrebbe contraddetto la posizione ufficiale con cui Trump ha motivato l’avvio del conflitto in Medio Oriente. (AGI)
Iran: Gabbard esclude minaccia nucleare ma in aula non lo dice
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