(AGI) - Roma, 4 ago. - L’Inps riconosce il diritto alla Naspi per chi è costretto a dimettersi dal lavoro per violenza e atti persecutori. Lo comunica l'istituto, sottolineando che "garantire sicurezza e protezione sociale significa offrire sostegni concreti in grado di salvaguardare la vita e l’autonomia di chi si trova in condizioni di vulnerabilità. L’indipendenza economica rappresenta un pilastro fondamentale per permettere a qualunque persona di sottrarsi a contesti di rischio". Per questo "l’Inps richiama l’attenzione su una tutela essenziale: la possibilità di accedere alla Naspi, l’indennità di disoccupazione, anche nei casi in cui le dimissioni si rendano inevitabili per la salvaguardia della propria incolumità". (AGI)
Inps: Naspi a chi si dimette per violenza e atti persecutori
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