(AGI) - Milano, 7 lug. - Il suo legale, Antonio D’Avirro, aveva affermato di avere ritenuto opportuno non presentarsi davanti al magistrato perché non aveva avuto modo di leggere in modo approfondito le carte nelle quali era stato contestato al suo assistito il reato di ‘frode sportiva’. Nell’interrogatorio, durato tre-quattro ore, Rocchi, che si è auto-sospeso in seguito alla notizia dell’indagine, si è difeso dalle contestazioni di avere partecipato a un presunto accordo il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro per ‘combinare’ la designazione di Andrea Colombo, arbitro ‘gradito’ all’Inter per una partita contro il Bologna, ed evitare che Daniele Doveri fischiasse in un’eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime gare dei nerazzurri nel campionato 2024/2025. L'altro filone dell'inchiesta ipotizzava il condizionamento di Rocchi attraverso le 'bussate' alla Sala Var nel match Udinese-Parma per indurre il Var Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, ad assegnare un rigore.(AGI)
Inchiesta arbitri: interrogato Rocchi, pm a bivio finale
AGGIORNAMENTO 14:12
(AGI) - Milano, 7 lug. - L’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e gli ex presidenti dell’AIA Antonio Zappi e Alfredo Trentalange sono stati sentiti nei giorni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano. Lo apprende l’AGI da fonti qualificate. E’ l’ultima parte dell’attività degli inquirenti, svolta in gran segreto dopo le numerose audizioni di testi alla luce del sole a Palazzo di Giustizia. I magistrati stanno valutando se chiedere l’archiviazione delle accuse oppure chiudere l’inchiesta in vista del processo. Rocchi è stato sentito per la prima volta dopo avere scelto il 30 aprile scorso di non rispondere all’invito a comparire firmato dal pm Maurizio Ascione. (AGI)
AGGIORNAMENTO 14:12
(AGI) - Milano, 7 lug. - Il suo legale, Antonio D’Avirro, aveva affermato di avere ritenuto opportuno non presentarsi davanti al magistrato perché non aveva avuto modo di leggere in modo approfondito le carte nelle quali era stato contestato al suo assistito il reato di ‘frode sportiva’. Nell’interrogatorio, durato tre-quattro ore, Rocchi, che si è auto-sospeso in seguito alla notizia dell’indagine, si è difeso dalle contestazioni di avere partecipato a un presunto accordo il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro per ‘combinare’ la designazione di Andrea Colombo, arbitro ‘gradito’ all’Inter per una partita contro il Bologna, ed evitare che Daniele Doveri fischiasse in un’eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime gare dei nerazzurri nel campionato 2024/2025. L'altro filone dell'inchiesta ipotizzava il condizionamento di Rocchi attraverso le 'bussate' alla Sala Var nel match Udinese-Parma per indurre il Var Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, ad assegnare un rigore.(AGI)
AGGIORNAMENTO 14:12
(AGI) - Milano, 7 lug. - Zappi, decaduto dalla guida dell’associazione degli arbitri dopo la condanna a 13 mesi di inibizione pronunciata dalla giustizia sportiva, è stato ascoltato come testimone per la seconda volta dopo essere stato sentito ai primi di maggio. Stessa veste di testimone anche per l’ex fischietto e presidente del’AIA, Trentalange. Nelle ultime settimane Ascione è stato affiancato, su disposizione del procuratore Marcello Viola, dal procuratore aggiunto Paolo Ielo. Nel riserbo degli investigatori, lo scenario più probabile appare quello dell’archiviazione ma la discussione tra chi indaga è ancora in corso e andrà trovata una sintesi dal momento che pare non ci sia un’identità di vedute. (AGI)