(AGI) - Milano, 22 set. - Nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila, in aumento dell’1,2% rispetto alle quasi 594mila dell’anno precedente. Lo rileva l’Inail nella Relazione annuale presentata oggi alla Camera. Le denunce hanno riguardato 519mila lavoratori, con una crescita dello 0,8%, e 81mila studenti, in aumento del 3,4%. I casi mortali denunciati sono stati complessivamente 1.198, 41 in meno rispetto ai 1.239 del 2024, con un calo del 3,3%. Tra i lavoratori i decessi sono stati 1.189, 37 in meno rispetto all’anno precedente, pari a una riduzione del 3,02%, mentre tra gli studenti sono stati 9, quattro in meno, con una flessione del 30,77%. A fronte di un lieve aumento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, salite dello 0,5% a 414.917 casi, quelle relative agli incidenti in itinere sono state 104.417, in crescita del 2,4% rispetto al 2024 e superiori anche al dato del 2019, quando erano state 103.492. Per i casi mortali, la diminuzione di 37 decessi tra i lavoratori si traduce in un calo del 4,1% delle morti avvenute in occasione di lavoro, mentre i decessi in itinere sono rimasti sostanzialmente stabili, passando da 298 a 299, comunque al di sotto dei 335 del 2019. Rapportando le denunce di infortunio avvenute nello svolgimento dell’attività lavorativa al numero degli occupati Istat, nel 2025 il valore è stato di 1.720,4 casi ogni 100mila occupati, in calo dello 0,3% rispetto ai 1.725,6 del 2024 e del 13,4% rispetto ai 1.986,7 del 2019. Scende anche il tasso dei casi mortali, a 3,69 decessi ogni 100mila occupati, il 4,9% in meno rispetto al 3,88 del 2024 e il 5,4% in meno rispetto al 3,90 del 2019. (AGI)
Inail: infortuni sul lavoro, 1.189 morti nel 2025, -3,02%
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