(AGI) – Bruxelles, 15 set. – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si troverà domani, quasi a metà del suo mandato, a rivolgersi di nuovo al Parlamento europeo in occasione discorso sullo Stato dell'Unione. Tutti gli occhi dei gruppi politici dell'Eurocamera saranno su di lei e sulla linea che intende dare all'Ue il prossimo anno.
Il testo, per tradizione, viene tenuto segretissimo fino all'ultimo minuto. Ma nei giorni scorsi la stessa von der Leyen, attraverso i social, ha fatto allusione ai temi che affronterà: intelligenza artificiale, cambiamento climatico, protezione dei minori online, migrazione, rapporti commerciali con il Canada e altri Paesi terzi, conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, così come la sfida per la competitività europea. Nel corso delle ultime settimane, i gruppi politici dell'Eurocamera hanno fatto pressione su von der Leyen affinché le loro priorità siano prese in considerazione.
Nell'agenda del Partito popolare europeo, l'economia rimane al centro assieme al lavoro e il costo della vita, così come il controllo della migrazione irregolare e la difesa dell'Ue, come spiegato dal presidente Manfred Weber proprio all'uscita dell'incontro con von der Leyen di mercoledì scorso.
"Vogliamo sentire un chiaro impegno a favore del progetto europeo, un impegno che prenda le distanze da chi cerca di distruggere l'Europa così come l'abbiamo conosciuta finora", ha detto dal canto suo la capogruppo dei socialisti Iraxte Garcia Perez nel ricordare le richieste del gruppo in ambito sociale, sull'emergenza abitativa e verso un quadro finanziario che possa rafforzare le politiche sociali, oltre che alle tematiche in materia di sovranità digitale e alimentare.
"Mi aspetto leadership, determinazione e visione", ha affermato la presidente del gruppo Renew, Valerie Hayer. Di là dai temi precisi, però, anche Renew ha posto l'accento sull'atteggiamento che von der Leyen dovrà mostrare nell'aula di Strasburgo. "Si tratta di mostrare determinazione sia nel promuovere una visione politica per l'Europa, sia nel dare risposte concrete su temi quali la protezione, la difesa, l'economia e il clima. Ciò che conta davvero è la visione, la narrazione che ci proporrà", ha concluso Hayer. (AGI)
IL PUNTO = Von der Leyen alla sfida dello Stato dell'Unione
AGGIORNAMENTO 18:45
(AGI) – Bruxelles, 15 set. – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si troverà domani, quasi a metà del suo mandato, a rivolgersi di nuovo al Parlamento europeo in occasione discorso sullo Stato dell'Unione. Tutti gli occhi dei gruppi politici dell'Eurocamera saranno su di lei e sulla linea che intende dare all'Ue il prossimo anno.
Il testo, per tradizione, viene tenuto segretissimo fino all'ultimo minuto. Ma nei giorni scorsi la stessa von der Leyen, attraverso i social, ha fatto allusione ai temi che affronterà: intelligenza artificiale, cambiamento climatico, protezione dei minori online, migrazione, rapporti commerciali con il Canada e altri Paesi terzi, conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, così come la sfida per la competitività europea. Nel corso delle ultime settimane, i gruppi politici dell'Eurocamera hanno fatto pressione su von der Leyen affinché le loro priorità siano prese in considerazione.
Nell'agenda del Partito popolare europeo, l'economia rimane al centro assieme al lavoro e il costo della vita, così come il controllo della migrazione irregolare e la difesa dell'Ue, come spiegato dal presidente Manfred Weber proprio all'uscita dell'incontro con von der Leyen di mercoledì scorso.
"Vogliamo sentire un chiaro impegno a favore del progetto europeo, un impegno che prenda le distanze da chi cerca di distruggere l'Europa così come l'abbiamo conosciuta finora", ha detto dal canto suo la capogruppo dei socialisti Iraxte Garcia Perez nel ricordare le richieste del gruppo in ambito sociale, sull'emergenza abitativa e verso un quadro finanziario che possa rafforzare le politiche sociali, oltre che alle tematiche in materia di sovranità digitale e alimentare.
"Mi aspetto leadership, determinazione e visione", ha affermato la presidente del gruppo Renew, Valerie Hayer. Di là dai temi precisi, però, anche Renew ha posto l'accento sull'atteggiamento che von der Leyen dovrà mostrare nell'aula di Strasburgo. "Si tratta di mostrare determinazione sia nel promuovere una visione politica per l'Europa, sia nel dare risposte concrete su temi quali la protezione, la difesa, l'economia e il clima. Ciò che conta davvero è la visione, la narrazione che ci proporrà", ha concluso Hayer. (AGI)
AGGIORNAMENTO 18:45
(AGI) - Bruxelles, 15 set. - Il tema della migrazione, ma soprattutto della competitività dell'Ue è invece al centro delle richieste dei Conservatori e riformisti europei (Ecr). In conferenza stampa a Strasburgo, il co-presidente del gruppo, Patryk Jaki, ha attaccato la presidente della Commissione rea, a suo dire, di aver applicato politiche green ideologiche che hanno fatto raddoppiare i prezzi dell'energia.
La mancanza di un piano che consideri come priorità la carenza di materie prime critiche, è invece la critica rivolta a von der Leyen dall'eurodeputato di Fratelli d'Italia e copresidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini.
"Credo che domani von der Leyen abbia il compito di richiamare all'ordine il proprio gruppo (il Ppe) e di chiarire che, nei prossimi due anni e mezzo, lavorerà insieme alle forze europeiste di quest'Aula", ha invece dichiarato la presidente dei Verdi europei, Terry Reintke sottolineando che negli ultimi anni von der Leyen è stata sostenuta spesso da gruppi di destra, oltre che dal Ppe.
"Meno slogan e più fatti" sono quelli che chiede il gruppo dei Patrioti per l'Europa. La vicepresidente, Kinga Gal, in conferenza stampa ha posto l'accento sulle politiche che, a suo dire, sono necessarie da parte della Commissione. Dalle "fallimentari politiche migratorie", alla "radicale" agenda green, rea di non garantire la giusta competitività europea, passando per la spinta alla centralizzazione delle decisioni verso Bruxelles e per il "costante finanziamento dei conflitti", Gal ha attaccato von der Leyen e parlato di fase di declino per l'Europa del constante calo della fiducia dei cittadini nelle istituzioni comunitarie.
Critiche dure, infine, anche quelle rivolte a von der Leyen dalla copresidente del gruppo The Left, Manon Aubry, che ha attaccato la presidente dell'esecutivo europeo sulla "grande ondata di deregolamentazione" messa in atto e sull'inazione contro il cambiamento climatico.
"Vi propongo una cosa: domani conteremo insieme quante volte la parola competitività verrà pronunciata dalla signora von der Leyen, ha ironizzato in conferenza stampa Aubry. I cittadini europei "devono scegliere tra fare il pieno di benzina, mangiare, portare fuori i figli o pagare l'affitto", ha attaccato Aubry sottolineando il ruolo della crisi climatica nel peggioramento dell'economica europea e "il totale scollamento di von der Leyen dalla realtà dei cittadini europei". (AGI)