(AGI) - Roma, 10 feb. - Donald Trump minaccia di bloccare l'apertura di un ponte tra il Michigan e l'Ontario, sull'onda del consueto refrain che il Canada sta cercando di "approfittare dell'America".
Il Gordie Howe International Bridge, un ponte a sei corsie tra Detroit e Windsor, Ontario, la cui costruzione è costata circa 4,7 miliardi di dollari, dovrebbe essere inaugurato all'inizio di quest'anno dopo otto anni di lavori.
Dopo che su Truth Trump ha annunciato che "non ne permetterà" l'apertura del ponte affermando che il Canada ha trattato gli Stati Uniti "in modo molto ingiusto per decenni" e che gli Stati Uniti non trarranno alcun beneficio dal progetto, il premier canadese Mark Carney ha detto ai giornalisti di aver parlato con il Presidente per ricordargli che è stata Ottawa a pagare per la sua costruzione.
"Non permetterò l'apertura di questo ponte finché gli Stati Uniti non saranno pienamente risarciti per tutto ciò che abbiamo dato loro e, cosa importante, che il Canada tratti gli Stati Uniti con l'equità e il rispetto che meritiamo", ha scritto Trump sul suo social, anche se non è chiaro come intenda a ritardare o bloccare il progetto.
"Inizieremo i negoziati, IMMEDIATAMENTE. Con tutto quello che abbiamo dato loro, dovremmo possedere, forse, almeno la metà di questo bene", ha aggiunto. (AGI)
IL PUNTO = Usa: la guerra di Trump al ponte con il Canada
AGGIORNAMENTO 16:15
(AGI) - Roma, 10 feb. - Donald Trump minaccia di bloccare l'apertura di un ponte tra il Michigan e l'Ontario, sull'onda del consueto refrain che il Canada sta cercando di "approfittare dell'America".
Il Gordie Howe International Bridge, un ponte a sei corsie tra Detroit e Windsor, Ontario, la cui costruzione è costata circa 4,7 miliardi di dollari, dovrebbe essere inaugurato all'inizio di quest'anno dopo otto anni di lavori.
Dopo che su Truth Trump ha annunciato che "non ne permetterà" l'apertura del ponte affermando che il Canada ha trattato gli Stati Uniti "in modo molto ingiusto per decenni" e che gli Stati Uniti non trarranno alcun beneficio dal progetto, il premier canadese Mark Carney ha detto ai giornalisti di aver parlato con il Presidente per ricordargli che è stata Ottawa a pagare per la sua costruzione.
"Non permetterò l'apertura di questo ponte finché gli Stati Uniti non saranno pienamente risarciti per tutto ciò che abbiamo dato loro e, cosa importante, che il Canada tratti gli Stati Uniti con l'equità e il rispetto che meritiamo", ha scritto Trump sul suo social, anche se non è chiaro come intenda a ritardare o bloccare il progetto.
"Inizieremo i negoziati, IMMEDIATAMENTE. Con tutto quello che abbiamo dato loro, dovremmo possedere, forse, almeno la metà di questo bene", ha aggiunto. (AGI)
AGGIORNAMENTO 16:15
(AGI) - Roma, 10 feb. - Il ponte, che prende il nome dalla leggenda canadese dell'hockey su ghiaccio Gordie Howe, avrà uno svincolo di collegamento alla rete stradale del Michigan. È finanziato dal governo canadese, ma è di proprietà pubblica dei governi di Canada e Michigan, con termini delineati in un Accordo di Attraversamento del 2012 che stabilisce che tutto il ferro e l'acciaio utilizzati nel progetto debbano essere prodotti negli Stati Uniti o in Canada.
Il Canada recupererà i costi dalle entrate dei pedaggi, ha dichiarato il governo canadese nel 2022.
Dietro la mossa di Trump, però, potrebbe esserci ben altro. Secondo il Washington Post il Gordie Howe assorbirebbe il traffico del vicino Ambassador Bridge tra Detroit e Windsor, di proprietà della famiglia Moroun di Detroit e responsabile di circa un quarto di tutti gli scambi commerciali tra Stati Uniti e Canada. I Moroun hanno fatto appello a Trump affinché interrompa la costruzione del nuovo ponte e hanno fatto causa al governo canadese per averla approvata, sostenendo che ciò violerebbe il loro diritto di riscuotere le imposte.
In un'intervista alla Canadian Broadcasting Corporation il sindaco di Windsor, Drew Dilkens, ha definito "folle" il post di Trump, sottolineando che nella costruzione del lato del ponte rivolto verso il Michigan è stato utilizzato acciaio statunitense. "Non riesco proprio a credere a quello che ho letto", ha detto Dilkens "Prima arriveremo alle elezioni di medio termine e, si spera, assisteremo a un cambiamento, meglio sarà per tutti noi".
Secondo la senatrice democratica Elissa Slotkin le minacce di Trump sono una "punizione per i cittadini del Michigan per una guerra commerciale da lui stesso scatenata". "L'unica ragione per cui il Canada è sull'orlo di un accordo commerciale con la Cina è perché il presidente Trump li ha presi a calci nei denti per un anno", ha scritto in un post su X "L'agenda del presidente per una vendetta personale non dovrebbe venire prima di ciò che è meglio per noi. Il Canada è nostro amico, non nostro nemico. (AGI)