(AGI) - Roma, 6 lug. - Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, la Russia ha colpito Kiev con un massiccio attacco missilistico che ha provocato almeno 14 morti nell'intera regione e spinto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a chiedere "decisioni forti" agli alleati. La contraerea non è riuscita a intercettare nessuno dei 35 missili balistici - 29 Iskander e sei Zircon e Oniks antinave - lanciati dalle forze del Cremlino e Zelensky ha puntato il dito sulla scarsità di intercettori PAC-3 che non ha consentito di reagire.
Mosca ha affermato di aver preso di mira aziende della difesa, impianti energetici e aeroporti militari e ha riferito della morte di due civili, uno nella regione di Belgorod e l'altro in Crimea, dove la città di Sebastopoli ha subito un nuovo blackout a causa degli attacchi ucraini. Oltre cinquecento i droni di Kiev che la difesa russa afferma di aver abbattuto.
"È di fondamentale importanza che il mondo, e in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, lascino il vertice Nato di Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea e, di conseguenza, della protezione delle vite umane", ha affermato Zelensky in un messaggio apparso sulle reti sociali. "Finché i missili Patriot rimarranno nei depositi degli alleati dell'Ucraina, ciò incoraggia solo la Russia a continuare a bombardare gli edifici residenziali", ha concluso il presidente ucraino, "gli Usa e l'Europa hanno abbastanza forza per fermare questo terrorismo". (AGI)
IL PUNTO = Pioggia di missili su Kiev a vigilia vertice Nato
AGGIORNAMENTO 13:39
(AGI) - Roma, 6 lug. - Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, la Russia ha colpito Kiev con un massiccio attacco missilistico che ha provocato almeno 14 morti nell'intera regione e spinto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a chiedere "decisioni forti" agli alleati. La contraerea non è riuscita a intercettare nessuno dei 35 missili balistici - 29 Iskander e sei Zircon e Oniks antinave - lanciati dalle forze del Cremlino e Zelensky ha puntato il dito sulla scarsità di intercettori PAC-3 che non ha consentito di reagire.
Mosca ha affermato di aver preso di mira aziende della difesa, impianti energetici e aeroporti militari e ha riferito della morte di due civili, uno nella regione di Belgorod e l'altro in Crimea, dove la città di Sebastopoli ha subito un nuovo blackout a causa degli attacchi ucraini. Oltre cinquecento i droni di Kiev che la difesa russa afferma di aver abbattuto.
"È di fondamentale importanza che il mondo, e in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, lascino il vertice Nato di Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea e, di conseguenza, della protezione delle vite umane", ha affermato Zelensky in un messaggio apparso sulle reti sociali. "Finché i missili Patriot rimarranno nei depositi degli alleati dell'Ucraina, ciò incoraggia solo la Russia a continuare a bombardare gli edifici residenziali", ha concluso il presidente ucraino, "gli Usa e l'Europa hanno abbastanza forza per fermare questo terrorismo". (AGI)
AGGIORNAMENTO 13:39
(AGI) - Roma, 6 lug. - "Ci sono migliaia di missili PAC-3 immagazzinati in depositi in tutto il mondo, tenuti come riserva per potenziali minacce", ha scritto a sua volta su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga, chiedendo che le scorte di queste munizioni vengano destinate "all'unico Paese al mondo che attualmente subisce attacchi missilistici balistici ogni settimana". "Il messaggio di Putin ad Ankara è semplice: prenderà di mira i bambini che dormono con i missili balistici e continuerà a uccidere finché potrà", ha aggiunto il capo della diplomazia di Kiev, "cosa risponderanno i leader dell'Alleanza?".
Oltre ad avere un costo in termini di vite umane, l'inefficacia delle difese ucraine contro i missili balistici russi ha ripercussioni anche sulle capacità belliche di Kiev. Secondo il bollettino pubblicato oggi dal Ministero della Difesa russo, alcuni dei 351 droni e 68 missili nelle scorse ore contro l'Ucraina erano diretti contro aeroporti militari nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kiev.
Mosca afferma inoltre di aver colpito la fabbrica di droni da ricognizione a lungo e medio raggio Kyiv-71, lo stabilimento di assemblaggio di droni e radar Kyiv-1, un deposito di carburante nella capitale ucraina e impianti appartenenti ad aziende produttrici di veicoli blindati, droni marittimi e missili, e un deposito di carburante nella capitale ucraina. Tra gli obiettivi colpiti dall'Ucraina ieri notte, che continua la sua campagna di 'sanzioni a lungo raggio', vi è invece la raffineria di Yaroslavl, 250 chilometri a nord-est di Mosca. (AGI)