(AGI) – Parigi, 15 ago. – Un'altra giornata trionfale per il nuoto azzurro agli Europei di nuoto di Parigi con la doppietta oro-argento Martinenghi-Cerasuolo nei 50 rana, l'argento di Anita Gastaldi nei 200 misti e il bronzo di Sara Curtis, per lei quinta medaglia e record italiano, nei 50 stile libero.
Dai 100 ai 50 metri, la rana in Europa ha un solo padrone e si chiama Nicolò Martinenghi. Tra le corsie delle piscine di tutto il mondo lo chiamano ‘Tete’ e lui dalle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 colleziona medaglie pesanti e importanti, tante colorate d’oro. Nella piscina che il 28 luglio di due anni fa lo aveva fatto entrare nella storia grazie al trionfo olimpico sui 100 sfoggiando capelli dorati, l’azzurro di Varese agli Europei numero 38 della storia ha centrato il bis. Dopo il titolo sui 100 ha conquistato anche quello dei 50 come già accaduto quattro anni fa a Roma.
Per Nicolò, 27 anni, le acque dell’Olympic Aquatic Centre della capitale francese si confermano vincenti. Vincenti come sono i nuotatori e le nuotatrici dell’Italia che quando manca solo la giornata di domani sono secondo nel medagliere con 15 podi, 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi alle spalle della Gran Bretagna che in virtù dell’oro vinto nella 4x200 stile libero mista (Italia ottava) ha portato a 6 il numero degli ori). Sul podio assieme a Martinenghi, anche lui a cantare l’inno di Mameli, è salito il campione del mondo Simone Cerasuolo, secondo. Con ‘Cera’, ‘Tete’ era salito anche sui 100 parigini e nel 2022 a Roma.
Nicolò ha vinto in 26”57, Simone ha toccato in 26”62. Martinenghi, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene ed è allenato da Matteo Giunta, marito della ‘Divina’ Federica Pellegrini, al centro federale di Verona, ancora una volta si è fatto trovare pronto. Cerasuolo, 23 anni, delle Fiamme Oro ed allenato da Cesare Casella, ha toccato con lo stesso crono dell’olandese Koen De Groot. “È stata una gara molto strana, sapevo che la finale sarebbe stata diversa rispetto agli altri turni – ha commentato Martinenghi –. Mi piace godermi queste sfide perché mi esaltano. Bissare come a Roma sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa. Complimenti a Cerasuolo che ha fatto tre turni di gare pazzeschi: il futuro è suo". ‘Cera’ ha poi affermato, "ero più contratto rispetto a ieri ma le finali sono anche questo, dovremo prendere esempio da ciò che non ha funzionato, parecchie cose anche perché quattro decimi di ritardo rispetto ai turni di qualificazione sono tanti, s'impara e si va avanti". (AGI)
IL PUNTO = Nuoto: Martinenghi è re rana, quinto podio Curtis
AGGIORNAMENTO 21:10
(AGI) – Parigi, 15 ago. – Un'altra giornata trionfale per il nuoto azzurro agli Europei di nuoto di Parigi con la doppietta oro-argento Martinenghi-Cerasuolo nei 50 rana, l'argento di Anita Gastaldi nei 200 misti e il bronzo di Sara Curtis, per lei quinta medaglia e record italiano, nei 50 stile libero.
Dai 100 ai 50 metri, la rana in Europa ha un solo padrone e si chiama Nicolò Martinenghi. Tra le corsie delle piscine di tutto il mondo lo chiamano ‘Tete’ e lui dalle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 colleziona medaglie pesanti e importanti, tante colorate d’oro. Nella piscina che il 28 luglio di due anni fa lo aveva fatto entrare nella storia grazie al trionfo olimpico sui 100 sfoggiando capelli dorati, l’azzurro di Varese agli Europei numero 38 della storia ha centrato il bis. Dopo il titolo sui 100 ha conquistato anche quello dei 50 come già accaduto quattro anni fa a Roma.
Per Nicolò, 27 anni, le acque dell’Olympic Aquatic Centre della capitale francese si confermano vincenti. Vincenti come sono i nuotatori e le nuotatrici dell’Italia che quando manca solo la giornata di domani sono secondo nel medagliere con 15 podi, 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi alle spalle della Gran Bretagna che in virtù dell’oro vinto nella 4x200 stile libero mista (Italia ottava) ha portato a 6 il numero degli ori). Sul podio assieme a Martinenghi, anche lui a cantare l’inno di Mameli, è salito il campione del mondo Simone Cerasuolo, secondo. Con ‘Cera’, ‘Tete’ era salito anche sui 100 parigini e nel 2022 a Roma.
Nicolò ha vinto in 26”57, Simone ha toccato in 26”62. Martinenghi, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene ed è allenato da Matteo Giunta, marito della ‘Divina’ Federica Pellegrini, al centro federale di Verona, ancora una volta si è fatto trovare pronto. Cerasuolo, 23 anni, delle Fiamme Oro ed allenato da Cesare Casella, ha toccato con lo stesso crono dell’olandese Koen De Groot. “È stata una gara molto strana, sapevo che la finale sarebbe stata diversa rispetto agli altri turni – ha commentato Martinenghi –. Mi piace godermi queste sfide perché mi esaltano. Bissare come a Roma sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa. Complimenti a Cerasuolo che ha fatto tre turni di gare pazzeschi: il futuro è suo". ‘Cera’ ha poi affermato, "ero più contratto rispetto a ieri ma le finali sono anche questo, dovremo prendere esempio da ciò che non ha funzionato, parecchie cose anche perché quattro decimi di ritardo rispetto ai turni di qualificazione sono tanti, s'impara e si va avanti". (AGI)
AGGIORNAMENTO 21:10
(AGI) - Parigi, 15 ago. - Argento che non t’aspetti è stato quello di Anita Gastaldi nei 200 misti. L'azzurra ha fatto saltare il banco e l’urlo a di gioia all’uscita dalla vasca ne è la conferma. La 23enne di di Bra, portacolori dei Carabinieri allenata da allieva di Fabrizio Clary, ha concluso in 2’10”07, primato personale migliorato di nove decimi a 67 centesimi dal record italiano di 2'09"30 di Sara Franceschi. Successo all'irlandese Elle Walshe in 2'09"81 con la belga Roos Vanotterdijk (2'10"10) a completare il podio.
"Faccio ancora fatica a capire cosa sia successo", sono state le prime parole di Gastaldi, bronzo europeo in vasca corta a Lublino 2025 nei 200 farfalla, "sapevo che la gara sarebbe stata aperta perché già in semifinale eravamo tutte molto vicine. Ho migliorato il mio personale di quasi un secondo. Ho lavorato tanto per arrivare a questo risultato”.
A completare il bilancio della penultima giornata non poteva mancare la super campionessa Sara Curtis. Reduce dal doppio record mondiale nei 50 dorso abbassato fino a 26”56, la 19enne di Savigliano nel giorno di Ferragosto ha conquistato il bronzo nei 50 stile libero portando il suo record italiano a 23"99, un decimo i meno. La nuotatrice dell’Esercito, che si allena con la primatista mondiale Gretchen Walsh in Virginia, è stata preceduta dalla polacca Maria Wasick, oro in 23"84, e dalla svedese Sarah Sjoestrom (23"86). Per Sara un’altra perla agli Europei di Parigi che si aggiunge all’oro nei 50 dorso, all'argento con la 4x100 sl, e ai bronzi con la 4x100 sl mista e nei 100 sl. “E’ stata una finale incredibile, velocissima, il record italiano era il mio reale obiettivo come scendere sotto i 24 secondi: nuotare accanto a Sara è sempre un’emozione incredibile”, ha detto Sara che quando è in Italia è seguita da Thomas Maggiora. Podio sfumato per dieci centesimi ma la gioia per un record italiano battuto.
È un misto di sensazioni il quarto posto nei 200 farfalla di Alberto Razzetti che con 1'54”23 ha abbassato di cinque centesimi l'1'54"28 siglato da Federico Burdisso (2020). ‘Razzo’ è stato sorpassato a cinque metri dalla fine dal greco Apostolos Siskos bronzo in 1'54"13. Oro al francese e campione olimpico Leon Marchand in 1'51"72, argento all'ungherese Richard Marton (1'54"06). Fa sognare il miglior tempo del turno di semifinale di Benedetta Pilato. La 21enne tarantina, allenata da Mirko Nozzolillo, ha toccato in 29”84 due centesimi meglio di quanto nuotato in batteria. Domani in finale clienti pericolose l'estone Eneli Jefimova (29"93) e l’eterna lituana e primatista del mondo (29”16) Ruta Meilutyte cinque centesimi sopra i 30 secondi. Grande crono nella semifinale dei 100 dorso anche per Thomas Ceccon. Il campione vicentino si è qualificato con il secondo tempo, 52”93 a quattro centesimi dal leader, il russo Georgii Iakovlev. (AGI)