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IL PUNTO = Monaco: autrice non agì sola, fuggita dall'Italia

Estero

(AGI) - Roma, 3 lug. - La donna sospettata di aver piazzato il pacco bomba che lunedì scorso ha gravemente ferito l'oligarca di origine ucraina Vadim Ermolaev, la compagna e il figlio tredicenne avrebbe agito con almeno un complice. Lo ha dichiarato il procuratore aggiunto del Principato di Monaco, Morgan Raymond, secondo cui la dinamica dell'attentato "sembra indicare che la persona che ha collocato l'ordigno esplosivo non abbia agito da sola".
La principale sospettata è Anastasiia Berezovska, cittadina ucraina di 39 anni, identificata attraverso una Red Notice dell'Interpol. Secondo gli investigatori, la donna si sarebbe travestita da uomo per compiere l'attacco. In un primo momento le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano infatti portato a ritenere che l'autore fosse un uomo con il volto in gran parte coperto da un cappello nero, pantaloni chiari e maglia scura. Un'analisi più approfondita dei filmati e la testimonianza di una persona entrata in contatto con la sospettata hanno però consentito di orientare le indagini verso una donna, che nei giorni precedenti avrebbe effettuato diversi sopralluoghi nella zona. 
Secondo il magistrato, dopo l'attentato Berezovska è fuggita a bordo di un'auto a noleggio - con targa tedesca - attraverso la Francia e l'Italia. Fonti qualificate hanno confermato all'AGI che la donna ha effettivamente attraversato il territorio italiano la stessa sera dell'attacco, entrando da Ventimiglia con l'auto tedesca e dirigendosi immediatamente verso il confine svizzero senza effettuare soste. 
Nella scheda dell'Interpol, Berezovska viene descritta con i capelli castani e riconoscibile anche per un tatuaggio, "probabilmente raffigurante un serpente", sul braccio destro, che si estende dalla spalla fino al gomito. (AGI)

AGGIORNAMENTO 13:21

(AGI) - Roma, 3 lug. - La donna sospettata di aver piazzato il pacco bomba che lunedì scorso ha gravemente ferito l'oligarca di origine ucraina Vadim Ermolaev, la compagna e il figlio tredicenne avrebbe agito con almeno un complice. Lo ha dichiarato il procuratore aggiunto del Principato di Monaco, Morgan Raymond, secondo cui la dinamica dell'attentato "sembra indicare che la persona che ha collocato l'ordigno esplosivo non abbia agito da sola".
La principale sospettata è Anastasiia Berezovska, cittadina ucraina di 39 anni, identificata attraverso una Red Notice dell'Interpol. Secondo gli investigatori, la donna si sarebbe travestita da uomo per compiere l'attacco. In un primo momento le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano infatti portato a ritenere che l'autore fosse un uomo con il volto in gran parte coperto da un cappello nero, pantaloni chiari e maglia scura. Un'analisi più approfondita dei filmati e la testimonianza di una persona entrata in contatto con la sospettata hanno però consentito di orientare le indagini verso una donna, che nei giorni precedenti avrebbe effettuato diversi sopralluoghi nella zona. 
Secondo il magistrato, dopo l'attentato Berezovska è fuggita a bordo di un'auto a noleggio - con targa tedesca - attraverso la Francia e l'Italia. Fonti qualificate hanno confermato all'AGI che la donna ha effettivamente attraversato il territorio italiano la stessa sera dell'attacco, entrando da Ventimiglia con l'auto tedesca e dirigendosi immediatamente verso il confine svizzero senza effettuare soste. 
Nella scheda dell'Interpol, Berezovska viene descritta con i capelli castani e riconoscibile anche per un tatuaggio, "probabilmente raffigurante un serpente", sul braccio destro, che si estende dalla spalla fino al gomito. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 13:21

(AGI) - Roma, 3 lug. - Le autorità monegasche continuano a non confermare ufficialmente l'identità delle vittime, ma secondo fonti concordanti l'obiettivo dell'attentato era Vadim Ermolaev, 58 anni, ricco uomo d'affari di origine ucraina, oggi cittadino cipriota, residente nel Principato almeno dal 2021 e sottoposto dal dicembre 2023 a sanzioni da parte dell'Ucraina per le sue attività commerciali in Crimea, annessa dalla Russia. Lunedì sera una persona ha depositato un pacco all'ingresso di un piccolo edificio residenziale di Monaco, nei pressi del confine francese. Poco dopo, l'ordigno è esploso mentre rientravano Ermolaev, la compagna e il figlio tredicenne, che sono rimasti gravemente feriti. Il ragazzo è stato ricoverato all'ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti sono stati trasferiti al Centro ospedaliero universitario di Nizza. L'uomo non è più in pericolo di vita, mentre le condizioni della donna restano critiche, con entrambe le gambe amputate.
Nel frattempo la polizia tedesca ha reso noto di aver perquisito l'abitazione della sospettata nel Land dell'Assia, senza però riuscire a rintracciarla. "Sono stati sequestrati elementi di prova che saranno trasmessi alle autorità monegasche", hanno riferito la polizia dell'Assia e la procura di Francoforte, precisando che la donna "è attualmente in fuga". L'attentato rappresenta un fatto senza precedenti per il Principato di Monaco, micro-Stato di appena due chilometri quadrati e circa 40 mila abitanti, considerato uno dei luoghi più sicuri al mondo e residenza di numerosi grandi patrimoni internazionali. (AGI)

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