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IL PUNTO = Kim Jong-un chiude congresso puntando su nucleare

Estero

(AGI) - Roma, 26 feb. - La Corea del Nord continua a puntare sull'espansione del programma nucleare con tanta determinazione da condizionare lo stato delle relazioni con gli Stati Uniti alla rinuncia di Washington ad arginarla. È il messaggio con il quale il leader nordcoreano Kim Jong-un ha chiuso il nono Congresso del Partito dei Lavoratori, guardando ai prossimi 5 anni.
    "Rafforzare ed espandere ulteriormente le forze nucleari dello Stato ed esercitare pienamente lo status di nazione dotata di armi nucleari è la ferma e incrollabile volontà" del partito, ha affermato Kim, lasciando aperta la porta a un riavvicinamento con Washington, a condizione però che il Paese asiatico venga riconosciuto e rispettato come potenza nucleare. Se questo piano di 'parità' fosse riconosciuto, per il leader di Pyongyang non ci sarebbe motivo di "non andare d'accordo" con gli Usa. Kim ha incontrato il presidente Usa Donald Trump tre volte durante il suo primo mandato.
    Quanto a Seul, il leader nordcoreano mantiene una posizione di completo rifiuto, definendo "ingannevoli" i gesti conciliatori del presidente sudcoreano Lee Jae-myung e ribadendo di non avere alcuna intenzione di trattare con quella che ha nuovamente definito come un'"entità ostile". Sui rapporti con la Russia, Kim non ha fatto parola del rafforzamento delle relazioni militari con Mosca ma ha elogiato il dispiegamento delle truppe nordcoreane all'estero, facendo riferimento ai soldati schierati nella guerra in Ucraina. (AGI)

AGGIORNAMENTO 13:06

(AGI) - Roma, 26 feb. - La Corea del Nord continua a puntare sull'espansione del programma nucleare con tanta determinazione da condizionare lo stato delle relazioni con gli Stati Uniti alla rinuncia di Washington ad arginarla. È il messaggio con il quale il leader nordcoreano Kim Jong-un ha chiuso il nono Congresso del Partito dei Lavoratori, guardando ai prossimi 5 anni.
    "Rafforzare ed espandere ulteriormente le forze nucleari dello Stato ed esercitare pienamente lo status di nazione dotata di armi nucleari è la ferma e incrollabile volontà" del partito, ha affermato Kim, lasciando aperta la porta a un riavvicinamento con Washington, a condizione però che il Paese asiatico venga riconosciuto e rispettato come potenza nucleare. Se questo piano di 'parità' fosse riconosciuto, per il leader di Pyongyang non ci sarebbe motivo di "non andare d'accordo" con gli Usa. Kim ha incontrato il presidente Usa Donald Trump tre volte durante il suo primo mandato.
    Quanto a Seul, il leader nordcoreano mantiene una posizione di completo rifiuto, definendo "ingannevoli" i gesti conciliatori del presidente sudcoreano Lee Jae-myung e ribadendo di non avere alcuna intenzione di trattare con quella che ha nuovamente definito come un'"entità ostile". Sui rapporti con la Russia, Kim non ha fatto parola del rafforzamento delle relazioni militari con Mosca ma ha elogiato il dispiegamento delle truppe nordcoreane all'estero, facendo riferimento ai soldati schierati nella guerra in Ucraina. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 13:06

(AGI) - Roma, 26 feb. - Rispetto al congresso del 2021 - quando il Paese faceva i conti con le conseguenze di tre tifoni, la pandemia di Covid e le sanzioni internazionali - il tono di Kim stavolta è stato più ottimista, guardando alla "grande trasformazione" della Corea del Nord negli ultimi 5 anni. Confermata la politica promossa dal leader negli ultimi tempi, tra cui la campagna di sviluppo regionale che prevede la costruzione di impianti industriali in venti regioni nell'arco di un decennio, finalizzata a modernizzare la produzione locale. Secondo la Banca centrale sudcoreana, l'economia nordcoreana ha registrato un calo del 4,5% del Pil nel 2020, ma ha mostrato segnali di ripresa negli ultimi anni, con stime che indicano una crescita del 3,7% nel 2024, dopo il 3,1% segnato nel 2023.
    Sul fronte interno, è stata confermata la leadership di Kim, rieletto segretario generale del partito. Quanto alla sorella, Kim Yo-jong, potente alleata e di fatto portavoce del regime nei confronti di Seul e Washington, è stata promossa a direttore di dipartimento, consolidando il suo potere. Occhi puntati anche sulla figlia adolescente del leader nordcoreano, presente alla parata militare di chiusura del congresso, in piedi accanto al padre sugli spalti. La sua partecipazione, come sempre più spesso è accaduto di recente a eventi di alto profilo, alimenta le speculazioni sul suo possibile ruolo nella successione al padre. (AGI)

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