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IL PUNTO = Iran: Trump frena speranze su un accordo rapido

Estero

(AGI) - Roma, 24 mag. - Donald Trump ha ridimensionato le speranze di un imminente accordo con l'Iran per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente, nonostante i segnali di progresso da entrambe le parti. "Ho dato istruzioni ai miei rappresentanti di non affrettare un accordo, perché il tempo è dalla nostra parte", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sulla sua piattaforma Truth, avvertendo inoltre che il blocco imposto dal suo Paese sui porti iraniani rimarrà in vigore "fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo". Sulla bozza di accordo, riferiscono i media Usa, secondo la Casa Bianca c'è il via libera della guida suprema iraniana Khamenei.
    Trump aveva precedentemente accennato a un compromesso "ampiamente negoziato" che avrebbe previsto la riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato da Teheran dall'inizio della guerra scatenata il 28 febbraio dall'attacco israelo-americano all'Iran. Secondo i media statunitensi, questo accordo consentirebbe alle navi di transitare nuovamente attraverso Hormuz. Fonti iraniane a conoscenza dei negoziati, citate dall'agenzia di stampa Fars, affermano che l'accordo prevede effettivamente la riapertura dello stretto, ma che questo rimarrebbe sotto il controllo iraniano.
    Secondo la CBS News, che cita fonti vicine alle discussioni, l'ultima proposta include anche lo sblocco di alcuni beni iraniani depositati in banche estere e la prosecuzione dei negoziati per altri 30 giorni. Secondo una "fonte informata" citata dall'agenzia di stampa Tasnim, l'Iran ha sottolineato che non ci sarà alcun accordo se non verrà sbloccata, nella prima fase, una parte dei suoi beni congelati e non verrà stabilito un meccanismo chiaro per garantire lo sblocco dei fondi rimanenti. La ragione principale per cui non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo è da attribuire ai disaccordi su questo punto. L'agenzia Fars riporta che le sanzioni contro petrolio, gas e altri prodotti petrolchimici verrebbero revocate durante i negoziati, consentendo all'Iran di esportare questi prodotti, cruciali per la sua economia.
    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lui e Trump hanno concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba "eliminare completamente la minaccia nucleare". Netanyahu ha aggiunto che Trump, durante la loro telefonata, ha ribadito il "diritto" di Israele a difendersi su tutti i fronti, compreso il Libano. (AGI)

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