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IL PUNTO = Iran: Hegseth, stiamo vincendo ed è solo l'inizio

Estero

(AGI) - Roma, 4 mar. - L'Iran non ha più nulla: né una leadership, né l'aeronautica, né la marina. E sono passati solo quattro giorni dall'inizio dell'operazione israelo-americana contro il Paese. La vittoria è devastante ma è solo l'inizio. Entro la settimana Stati Uniti e Israele avranno il pieno controllo sui cieli dell'Iran. Ma non finisce qui. Gli Stati Uniti sono pronti ad andare avanti per tutto il tempo necessario, senza alcun limite. È il quadro che traccia il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, in una conferenza stampa al Pentagono, accompagnato dal capo di Stato maggiore congiunto, Dan Caine, per fornire un aggiornamento sull’operazione 'Epic Fury'.
"L’America sta vincendo in modo decisivo, devastante e senza pietà", ha dichiarato Hegseth, sottolineando però che la campagna è ancora all’inizio: "Siamo solo al quarto giorno, le metriche cambiano e altre forze stanno arrivando. È molto presto e, come ha detto il presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo". Il capo del Pentagono ha affermato che la combinazione della potenza aerea statunitense e delle forze israeliane porterà in pochi giorni al controllo completo dei cieli iraniani: "Le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano. Un controllo totale e incontestato. Voleremo giorno e notte sopra l’Iran, sopra Teheran, colpendo missili, infrastrutture e leadership militare". Secondo Hegseth, l’obiettivo è "cacciare, smantellare, demoralizzare, distruggere e sconfiggere le capacità militari iraniane", mentre Teheran non sarebbe più in grado di sostenere a lungo il confronto: "L’Iran non può resistere più a lungo di noi, stabiliremo noi il ritmo e il tempo di questa guerra". (AGI)

AGGIORNAMENTO 16:46

(AGI) - Roma, 4 mar. - L'Iran non ha più nulla: né una leadership, né l'aeronautica, né la marina. E sono passati solo quattro giorni dall'inizio dell'operazione israelo-americana contro il Paese. La vittoria è devastante ma è solo l'inizio. Entro la settimana Stati Uniti e Israele avranno il pieno controllo sui cieli dell'Iran. Ma non finisce qui. Gli Stati Uniti sono pronti ad andare avanti per tutto il tempo necessario, senza alcun limite. È il quadro che traccia il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, in una conferenza stampa al Pentagono, accompagnato dal capo di Stato maggiore congiunto, Dan Caine, per fornire un aggiornamento sull’operazione 'Epic Fury'.
"L’America sta vincendo in modo decisivo, devastante e senza pietà", ha dichiarato Hegseth, sottolineando però che la campagna è ancora all’inizio: "Siamo solo al quarto giorno, le metriche cambiano e altre forze stanno arrivando. È molto presto e, come ha detto il presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo". Il capo del Pentagono ha affermato che la combinazione della potenza aerea statunitense e delle forze israeliane porterà in pochi giorni al controllo completo dei cieli iraniani: "Le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano. Un controllo totale e incontestato. Voleremo giorno e notte sopra l’Iran, sopra Teheran, colpendo missili, infrastrutture e leadership militare". Secondo Hegseth, l’obiettivo è "cacciare, smantellare, demoralizzare, distruggere e sconfiggere le capacità militari iraniane", mentre Teheran non sarebbe più in grado di sostenere a lungo il confronto: "L’Iran non può resistere più a lungo di noi, stabiliremo noi il ritmo e il tempo di questa guerra". (AGI)

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AGGIORNAMENTO 16:46

(AGI) - Roma, 4 mar. - Il capo del Pentagono ha sostenuto che la leadership militare iraniana è stata in gran parte eliminata o costretta a nascondersi: "I leader senior sono morti, dispersi o nascosti nei bunker, troppo spaventati per stare nella stessa stanza", ha affermato. Ovviamente questo ha compromesso la capacità di comando e coordinamento delle forze iraniane.
La Marina iraniana "è stata praticamente neutralizzata" e che la principale nave da guerra del Paese è stata affondata durante le operazioni, mentre un sottomarino statunitense ha colpito e affondato una nave iraniana nell’Oceano Indiano, al largo dello Sri Lanka, con un siluro Mark-48, "il primo affondamento di una nave nemica da parte di un sottomarino americano dalla Seconda guerra mondiale". La nave era soprannominata Soleimani, come il generale dei Pasdaran ucciso nel 2020 a Baghdad in un raid ordinato da Trump. "E' come se l'avesse colpito due volte", ha commentato Hegseth. 
"La loro Marina non è più un fattore in gioco. Distrutta, decimata, scegliete voi l’aggettivo", ha detto il capo del Pentagono, secondo cui gli Stati Uniti controllano ormai gran parte delle acque in cui operavano le forze iraniane.
Entrando nel dettaglio della campagna, sono tre gli obiettivi principali: eliminare i sistemi di missili balistici iraniani, distruggere la capacità navale della Repubblica islamica e impedire che Teheran possa ricostruire rapidamente la propria potenza militare. Secondo il Pentagono, i lanci di missili balistici iraniani sono già diminuiti dell’86% rispetto ai primi giorni del conflitto e l’uso di droni d’attacco è calato del 73%, mentre le forze statunitensi hanno ottenuto una superiorità aerea localizzata lungo la costa meridionale iraniana e stanno preparando attacchi sempre più profondi nel territorio del Paese. "La leva non sta scendendo, sta salendo", ha affermato Caine, spiegando che le operazioni passeranno da attacchi a distanza con missili a bombardamenti diretti sopra il territorio iraniano con munizioni guidate di precisione. 
Il Pentagono, nel frattempo, indaga sul raid che ha distrutto la scuola femminile nel Sud del Paese. "Non prendiamo mai di mira obiettivi civili", ha assicurato Hegseth. Così come esclude che l'intervento della Nato per intercettare un missile balistico iraniano in Turchia possa innescare l'Articolo 5. (AGI)

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