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IL PUNTO = Iran: guerra cambia agenda governo; focus energia

Economia

(AGI) - Roma, 5 mar. - Il nuovo conflitto in Medio Oriente obbliga il governo a modificare l'agenda del Cdm, con una possibile revisione delle priorità di spesa per i prossimi mesi. Uno dei focus dell'attività dell'esecutivo potrebbe essere dedicato proprio ai fondi per la difesa, sempre però nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e delle regole Ue. Sarebbero al vaglio, riferiscono fonti della maggioranza, i provvedimenti di spesa in programma per i prossimi mesi. 
  La preoccupazione principale dell'esecutivo, viene riferito, sarebbe legata all'andamento del prezzo dell'energia, in particolare a quello del gas, che in Italia incide in modo determinante sull'importo delle bollette. Gli stoccaggi al momento sono alti, sopra al 50%, tra i più elevati in Europa, con la stagione invernale che volge al termine porterà ad una diminuzione dei consumi per il riscaldamento. I timori riguarderebbero soprattutto l'eventualità che le ostilità possano trasformarsi in un conflitto di lunga durata, che coinvolge molti partner commerciali nell'area del Golfo Persico.   
  Domani avrebbe dovuto tenersi un Consiglio dei ministri, la convocazione non era stata ancora formalizzata, ma la riunione non avrà luogo. Ora viene ipotizzata una possibile seduta martedì 10 marzo nel pomeriggio ma con un ordine del giorno che sarebbe ancora tutto da costruire. La Lega spinge per portare in discussione in Cdm il primo provvedimento del Piano Casa già la prossima settimana. "Poterò un primo decreto che mette a disposizione delle Ater e le Aler circa 950 milioni destinati al recupero del patrimonio di edilizia residenziale e sociale, attualmente non assegnato perché non a norma", per ristrutturare tra "50 e 60mila appartamenti", spiega il vice premier Matteo Salvini. 
  Fonti però spiegano che il provvedimento non sarebbe ancora completo e ci sarebbero alcune perplessità su alcune misure tra gli altri partiti della maggioranza. Non sarebbe scontato, dunque, che il provvedimento approdi in Cdm martedì visto il contesto. Il provvedimento inizialmente potrebbe non avere a disposizione l'intera somma prevista originariamente, a quanto filtra, proprio in virtù della necessità di passare al setaccio ogni voce di spesa. (AGI)

AGGIORNAMENTO 18:54

(AGI) - Roma, 5 mar. - Il nuovo conflitto in Medio Oriente obbliga il governo a modificare l'agenda del Cdm, con una possibile revisione delle priorità di spesa per i prossimi mesi. Uno dei focus dell'attività dell'esecutivo potrebbe essere dedicato proprio ai fondi per la difesa, sempre però nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e delle regole Ue. Sarebbero al vaglio, riferiscono fonti della maggioranza, i provvedimenti di spesa in programma per i prossimi mesi. 
  La preoccupazione principale dell'esecutivo, viene riferito, sarebbe legata all'andamento del prezzo dell'energia, in particolare a quello del gas, che in Italia incide in modo determinante sull'importo delle bollette. Gli stoccaggi al momento sono alti, sopra al 50%, tra i più elevati in Europa, con la stagione invernale che volge al termine porterà ad una diminuzione dei consumi per il riscaldamento. I timori riguarderebbero soprattutto l'eventualità che le ostilità possano trasformarsi in un conflitto di lunga durata, che coinvolge molti partner commerciali nell'area del Golfo Persico.   
  Domani avrebbe dovuto tenersi un Consiglio dei ministri, la convocazione non era stata ancora formalizzata, ma la riunione non avrà luogo. Ora viene ipotizzata una possibile seduta martedì 10 marzo nel pomeriggio ma con un ordine del giorno che sarebbe ancora tutto da costruire. La Lega spinge per portare in discussione in Cdm il primo provvedimento del Piano Casa già la prossima settimana. "Poterò un primo decreto che mette a disposizione delle Ater e le Aler circa 950 milioni destinati al recupero del patrimonio di edilizia residenziale e sociale, attualmente non assegnato perché non a norma", per ristrutturare tra "50 e 60mila appartamenti", spiega il vice premier Matteo Salvini. 
  Fonti però spiegano che il provvedimento non sarebbe ancora completo e ci sarebbero alcune perplessità su alcune misure tra gli altri partiti della maggioranza. Non sarebbe scontato, dunque, che il provvedimento approdi in Cdm martedì visto il contesto. Il provvedimento inizialmente potrebbe non avere a disposizione l'intera somma prevista originariamente, a quanto filtra, proprio in virtù della necessità di passare al setaccio ogni voce di spesa. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 18:54

(AGI) - Roma, 5 mar. - Nel prossimo Cdm, viene riferito, potrebbe svolgersi anche un confronto sull'andamento dei prezzi dell'energia, a partire da quello del gas, e sul monitoraggio dei prezzi al consumo dopo i primi giorni del nuovo conflitto. "Sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette", assicura la premier Giorgia Meloni. Poi la presidente del Consiglio ricorda: "Abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera, che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi, ha una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas, faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta". 
  Tra i provvedimenti che potrebbero subire un rallentamento ci sarebbe anche il nuovo Dl fiscale, che dovrebbe contenere misure in materia di iperammortamento per le imprese, il rinvio a luglio della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi e un possibile scudo per i condomini sui controlli del fisco sul Superbonus per salvare i proprietari dalle responsabilità incolpevoli legate alle irregolarità. Quest'ultima misura, a quanto filtra, sembrerebbe avere incontrato uno stop. Resta nel limbo anche la questione del rinnovo del vertice della Consob, in scadenza l'8 marzo. (AGI)

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