(AGI) - Wicklow, 2 set. - (Dall'inviato Brahim Maarad) La guerra ibrida della Russia contro l'Europa sta cambiando natura. Per Nato e Unione europea la minaccia di Mosca ha ormai raggiunto un nuovo livello e il tentato attacco all'aeroporto di Lipsia, attribuito dalla Germania ad agenti russi, rappresenta un salto di qualità. "Gli europei devono fare i conti con la dura verità che questa è la nuova normalità", è l'avvertimento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Un allarme che arriva fino all'Italia, dove il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non esclude tentativi russi di interferire nelle prossime elezioni e invita ad "alzare la guardia" anche contro possibili attacchi ibridi. Gli italiani, assicura, "non si faranno condizionare", ma il tentativo di influenzare il voto "ahimè ci sarà". Una posizione che provoca la reazione dell'altro vicepremier Matteo Salvini, che denuncia una crescente "ansia anti-russa" in Europa, pur precisando di non riferirsi direttamente al collega di governo.
Il caso che ha fatto scattare l'allarme ai massimi livelli di Nato e Ue è quello della Germania. Berlino ha attribuito a Mosca il tentato attacco con un drone all'aeroporto di Lipsia del 4 agosto. E uno dei due sospettati fermati è entrato in Ue grazie a un visto italiano ottenuto a Minsk. Tajani ha annunciato i controlli per verificare come sia stato concesso quel visto. Ma diversi Paesi europei, guidati da Baltici e Polonia, chiedono una stretta sui a cittadini russi e bielorussi. (AGI)
IL PUNTO = Guerra ibrida russa, allarme di Tajani su elezioni
AGGIORNAMENTO 18:59
(AGI) - Wicklow, 2 set. - (Dall'inviato Brahim Maarad) La guerra ibrida della Russia contro l'Europa sta cambiando natura. Per Nato e Unione europea la minaccia di Mosca ha ormai raggiunto un nuovo livello e il tentato attacco all'aeroporto di Lipsia, attribuito dalla Germania ad agenti russi, rappresenta un salto di qualità. "Gli europei devono fare i conti con la dura verità che questa è la nuova normalità", è l'avvertimento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Un allarme che arriva fino all'Italia, dove il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non esclude tentativi russi di interferire nelle prossime elezioni e invita ad "alzare la guardia" anche contro possibili attacchi ibridi. Gli italiani, assicura, "non si faranno condizionare", ma il tentativo di influenzare il voto "ahimè ci sarà". Una posizione che provoca la reazione dell'altro vicepremier Matteo Salvini, che denuncia una crescente "ansia anti-russa" in Europa, pur precisando di non riferirsi direttamente al collega di governo.
Il caso che ha fatto scattare l'allarme ai massimi livelli di Nato e Ue è quello della Germania. Berlino ha attribuito a Mosca il tentato attacco con un drone all'aeroporto di Lipsia del 4 agosto. E uno dei due sospettati fermati è entrato in Ue grazie a un visto italiano ottenuto a Minsk. Tajani ha annunciato i controlli per verificare come sia stato concesso quel visto. Ma diversi Paesi europei, guidati da Baltici e Polonia, chiedono una stretta sui a cittadini russi e bielorussi. (AGI)
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(AGI) - Wicklow, 2 set. - Von der Leyen ha definito l'attacco a Lipsia "una nuova escalation sul territorio dell'Unione europea, direttamente attribuita alla Russia", inserendolo in "un quadro più ampio di incidenti sempre più pericolosi": incursioni nello spazio aereo europeo, droni capaci di paralizzare gli aeroporti e interferenze contro le infrastrutture critiche. Per l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, "non è un caso isolato". Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha parlato di una Russia diventata "sempre più sconsiderata". L'Alleanza ha registrato "un numero crescente di droni e missili" entrati nello spazio aereo lungo il fianco orientale e un aumento delle "attività ostili" contro il territorio degli Alleati, dagli incendi nelle fabbriche che producono equipaggiamenti militari per Kiev alle operazioni di sabotaggio. "I pericoli posti dalla Russia sono evidenti", ha avvertito Rutte. "Se la Russia pensa che saremo divisi dalla minaccia si sbaglia. La nostra unità è incrollabile". Diversi Paesi dell'Ue hanno convocato i rispettivi ambasciatori russi. Quasi tutti hanno condiviso la necessità di adottare nuove sanzioni contro la Russia.
È in questo clima che a Wicklow, località fuori Dublino dove si sono riuniti informalmente i ministri degli Esteri dell'Ue, la guerra ibrida è diventata uno dei temi centrali. Per diversi capi della diplomazia europea queste operazioni sono ormai "ibride" solo nella definizione: nella sostanza si avvicinano sempre più ad attacchi diretti contro i Paesi dell'Unione.
Ed è qui che l'allarme arriva direttamente all'Italia. "Non escludo che possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei Paesi dell'Unione europea", ha avvertito Tajani parlando con i giornalisti sotto la pioggia irlandese. Mosca, secondo il titolare della Farnesina, potrebbe cercare di condizionare il voto nei Paesi chiamati alle urne e per questo bisogna "vigilare" e "intervenire in anticipo". Al termine della riunione Tajani è tornato sul tema, precisando però di essere convinto che gli italiani "non si faranno condizionare dai russi al voto". "Certamente i cittadini italiani non si faranno condizionare, però il tentativo ahimè ci sarà perché è noto, basta leggere qualche libro di storia per capire che cos'è la disinformatia", ha spiegato. L'obiettivo, secondo il ministro, può essere quello di "rendere meno governabile l'Europa" o di favorire "partiti antieuropeisti amici della Russia" capaci di "mettere i bastoni fra le ruote a una politica di sicurezza europea". (AGI)
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(AGI) - Wicklow, 2 set. - Una risposta indiretta a Salvini che aveva però preso le distanze dall'allarme. "Non so se il collega Tajani ha altre informazioni, ha degli elementi in più rispetto a quelli che ho io da vicepresidente del Consiglio", aveva affermato. Per Salvini non bisogna "mancare di rispetto all'intelligenza e alla libertà di scelta degli italiani", che "non hanno mai votato per influenze russe, cinesi, americane, israeliane, palestinesi". E ha escluso di temere che "questa notte i russi invadano Torre Maura o Tor Bella Monaca". Secondo Tajani, tuttavia, neppure l'Italia può considerarsi al riparo da operazioni ibride più dirette. "Io non escludo mai nulla. Quando c'è un pericolo bisogna alzare la guardia per evitare che il pericolo diventi concreto", ha risposto a chi gli chiedeva se anche il nostro Paese possa diventare obiettivo di attacchi analoghi a quelli denunciati dalla Germania.
A legare ancora più direttamente il caso Lipsia all'Italia c'è poi il visto turistico italiano che sarebbe stato concesso a uno dei due sospettati. Tajani ha annunciato che "verranno fatti dei controlli". "Ci sono delle condizioni e dei criteri per la concessione del visto, se non ci sono alert per la sicurezza viene concesso. Ma ci sarà un'inchiesta per fare le verifiche", ha assicurato. Il caso dimostra, secondo il ministro, quanto possano essere difficili da prevenire le nuove minacce: Paesi non alleati possono utilizzare "anche persone magari che sono incensurate, che non hanno alcun sospetto".
Se fosse confermato che uno dei sospettati di Lipsia è entrato nell'area Schengen attraverso un visto turistico, "dimostrerebbe molto chiaramente che i visti sono uno strumento utilizzato da persone che intendono arrecare danno all'Unione europea per entrare nell'Ue", ha avvertito l'Alta rappresentante Kaja Kallas. "Dobbiamo davvero limitare il rilascio dei visti", ha affermato la responsabile della diplomazia europea, ricordando che diversi ministri hanno sollevato la questione durante la discussione sull'Ucraina. (AGI)