(AGI) - Roma, 27 apr. - Gli incentivi per l'occupazione contenuti nel Dl Lavoro, che approda domani in Cdm, verranno erogati alle aziende che applicano un "salario giusto", ovvero
il trattamento economico definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dai sindacati "comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". Si tratta, viene riferito, di un intervento da 900 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare ad 1 miliardo. L'ipotesi di lavoro dell'esecutivo sarebbe quella di procedere per via decreto, per non rischiare possibili rilievi su alcune misure.
Il testo, proposto dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, limato nelle ultime settimane a Palazzo Chigi, prova a intervenire per spingere l'occupazione giovanile e nel Mezzogiorno, tramite dei bonus che prevedono esoneri contributivi su Zes e under 34, e affronta anche il caporalato digitale con una misura in favore dei rider. Il decreto si configura, insomma, anche come una 'risposta' del governo alla questione del salario minimo portata avanti dalle minoranze, che negli scorsi anni hanno depositato un testo che parlava di minimo 9 euro l'ora.
Per i settori non coperti da contrattazione collettiva, il trattamento economico complessivo, specifica il testo, "non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, il cui ambito di applicazione sia maggiormente connesso all'attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro".
Per incrementare l'occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2026 assumono personale under 35 con contratto a tempo indeterminato viene riconosciuto, per massimo di ventiquattro mesi, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore.
Per sostenere lo sviluppo occupazionale della Zes, ai datori di lavoro privati che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026 assumono personale con contratto a tempo indeterminato viene riconosciuto, per massimo di ventiquattro mesi, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore. L'esonero contributivo viene riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti. (AGI)
IL PUNTO = Dl Lavoro, incentivi a chi eroga "salario giusto"
AGGIORNAMENTO 21:49
(AGI) - Roma, 27 apr. - Gli incentivi per l'occupazione contenuti nel Dl Lavoro, che approda domani in Cdm, verranno erogati alle aziende che applicano un "salario giusto", ovvero
il trattamento economico definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dai sindacati "comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". Si tratta, viene riferito, di un intervento da 900 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare ad 1 miliardo. L'ipotesi di lavoro dell'esecutivo sarebbe quella di procedere per via decreto, per non rischiare possibili rilievi su alcune misure.
Il testo, proposto dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, limato nelle ultime settimane a Palazzo Chigi, prova a intervenire per spingere l'occupazione giovanile e nel Mezzogiorno, tramite dei bonus che prevedono esoneri contributivi su Zes e under 34, e affronta anche il caporalato digitale con una misura in favore dei rider. Il decreto si configura, insomma, anche come una 'risposta' del governo alla questione del salario minimo portata avanti dalle minoranze, che negli scorsi anni hanno depositato un testo che parlava di minimo 9 euro l'ora.
Per i settori non coperti da contrattazione collettiva, il trattamento economico complessivo, specifica il testo, "non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, il cui ambito di applicazione sia maggiormente connesso all'attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro".
Per incrementare l'occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2026 assumono personale under 35 con contratto a tempo indeterminato viene riconosciuto, per massimo di ventiquattro mesi, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore.
Per sostenere lo sviluppo occupazionale della Zes, ai datori di lavoro privati che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026 assumono personale con contratto a tempo indeterminato viene riconosciuto, per massimo di ventiquattro mesi, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore. L'esonero contributivo viene riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti. (AGI)
AGGIORNAMENTO 21:49
(AGI) - Roma, 27 apr. - Il decreto interviene anche sugli incrementi retributivi previsti in sede di rinnovo dei contratti collettivi di lavoro scaduti. In caso di mancato rinnovo, entro i primi dodici mesi successivi alla naturale scadenza, "le retribuzioni sono adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria dell'incremento retributivo previsto alla variazione" dell'indice dei prezzi al consumo, entro il tetto massimo del 50 per cento annuo della stessa, fatto salvo eventuali altri accordi.
Il testo interviene anche in materia di caporalato digitale. In caso di lavoro intermediato da piattaforma web, l'accesso da parte del lavoratore può essere consentito con SPID, CIE o CNS, oppure con un account con un sistema di autentificazione a più fattori, nel rispetto delle garanzie di sicurezza previste dal Codice dell'Amministrazione Digitale. Le credenziali di accesso al proprio account, specifica il testo, rivestono carattere strettamente personale ed e' fatto divieto di cessione a terzi. La cessione del proprio account e l'uso di account da parte di persona diversa del titolare e' punito con una sanzione pecuniaria. (AGI)